Mobilità docenti 2021/22, comunicato MI: sono 90.876 le domande inoltrate

Crisi di governo, chi sarà il prossimo ministro dell’Istruzione? Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incaricherà l’ex presidente della Bce, Mario Draghi, per la formazione del nuovo governo. Il mondo della scuola si interroga sul nome del prossimo ministro: a Viale Trastevere salirà un ‘tecnico’? Abbiamo chiesto ai nostri lettori, tramite un sondaggio, chi vorrebbero come ministro dell’Istruzione: naturalmente, occorre tener conto che si tratta di una porzione di pubblico e che il sondaggio, quindi, è da ritenersi puramente indicativo.

Sondaggio Scuola Informa: il 36 per cento ha votato per un ministro ‘tecnico’

Il sondaggio condotto da Scuola Informa ha restituito un risultato abbastanza marcato: il 36 per cento dei votanti vorrebbe un ministro dell’Istruzione ‘tecnico’, una figura che possa conoscere bene le problematiche reali e sia in grado di attuare delle soluzioni concrete e che possano finalmente soddisfare il personale scolastico, di ruolo e precario. 

Chi vorreste al ministero dell’Istruzione? Ritorno di Fioramonti o conferma Azzolina

La seconda preferenza riguarda il ritorno di Lorenzo Fioramonti: il 16 per cento ritiene che l’ex ministro possa avere un’altra chance dopo le dimissioni del dicembre 2019 con il successivo avvento della ministra Azzolina. A proposito della ministra ancora in carica, seppur per poco, il 13 per cento dei votanti ritiene che Lucia Azzolina si sarebbe meritata la riconferma a Viale Trastevere.

Pittoni (Lega) come principale candidato al Ministero dell’Istruzione per il centrodestra

Con l’11 per cento di preferenze, troviamo la prima figura del centrodestra, il senatore Mario Pittoni: il responsabile scuola della Lega, dunque, sarebbe il principale candidato per il centrodestra. Da sottolineare, poi, che il 9 per cento dei votanti preferirebbe, come ministro dell’Istruzione, una figura appartenente al centrodestra, il 5 per cento una figura legata al Movimento 5 Stelle, il 4 per cento un esponente del Partito democratico e solo il 2 per cento un appartenente al partito di Matteo Renzi, Italia Viva.