pensioni effetto Covid
Pensioni effetto Covid: cosa c'è da sapere

Pensioni effetto Covid: è in arrivo per il futuro del sistema previdenziale italiano un significativo taglio sugli assegni. Ecco a quanto ammonterà la riduzione e cosa c’è da sapere a riguardo.

Dal 2021 assegni più bassi

Come precedentemente evidenziato, l’effetto Covid nel prossimo futuro sarà evidente anche dal punto di vista delle pensioni.

Già dall’inizio del 2021 stiamo, infatti, assistendo ad una riduzione dell’assegno pensionistico, dovuto all’aggiornamento dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo.

Ad essere maggiormente colpiti dal taglio sono stati soprattutto coloro che accedono alla pensione con il calcolo contributivo puro.

Chi può contare sul sistema misto subisce, invece, una riduzione più lieve, in quanto una parte dell’importo viene calcolato con il sistema retributivo.

In particolare, stando ai calcoli della Uil, i tagli si aggirerebbero tra i 100 e i 170 euro mensili nel caso di chi accede alla pensione con sistema contributivo.

Ma come incide su questo scenario di per sé delicato l’effetto Covid? Vediamolo subito.

Pensioni effetto Covid: la ricerca di Progetica

Come anticipato, a pesare negativamente sulle pensioni oltre alla revisione dei coefficienti vi è anche la pandemia.

A tal proposito il Corriere della Sera ha pubblicato una ricerca condotta dalla società Progetica che evidenzia le conseguenze sulle pensioni, causate dal Coronavirus. Tra queste le più evidenti sono:

  • il calo del Pil con successive ripercussioni sui coefficienti di rivalutazione;
  • crisi del mercato del lavoro;
  • taglio delle retribuzioni;
  • chiusura di attività e partite Iva;
  • aumento della disoccupazione.

Inoltre, secondo le stime effettuate da Progetica, un lavoratore di 30 anni che recepisce uno stipendio netto di 1.000 euro, allo stato attuale, non potrà andare in pensione prima dei prossimi 35 anni. Subendo, così, una perdita di circa il 3% ogni anno sul proprio assegno pensionistico a causa del Covid.

La situazione non è migliore nemmeno per chi al momento è prossimo alla pensione.

Gli attuali cinquantenni infatti, sempre con reddito mensile di 1.000 euro, perderanno il 6% sull’assegno. Addirittura il 7% gli autonomi.