Scuola, Tiziana Drago (M5S) su DAD, sostegno e formazione docenti (INTERVISTA)

Governo Draghi e scuola, la redazione di Scuola Informa ha intervistato, in esclusiva, la senatrice (e insegnante) Tiziana Drago.

Drago: ‘Docenti? Bisogna mettere ordine, sia dal punto di vista assunzionale che formativo’

Senatrice Drago, La ringraziamo per la Sua disponibilità. Da insegnante, vorremmo chiederLe: quale azione fondamentale permetterebbe, secondo Lei, di dare un nuovo volto alla scuola italiana?

‘Non è solo un’azione, sono più azioni. Intanto, bisogna mettere ordine nel mondo della docenza, sia dal punto di vista assunzionale che formativo. Il Recovery Fund sarebbe una grandissima occasione per eliminare finalmente le cattedre di fatto in deroga trasformandole in cattedre di diritto. Sono d’accordo con Draghi che bisogna intervenire sui docenti, però, la mia proposta sarebbe questa: ogni anno lasciare la clausola del 100 per cento per la mobilità. Quindi permettiamo di ritornare ai docenti che hanno già fatto i tre anni di poter rientrare. C’è una legge che dice qual è il bandolo della matassa ma non se ne parla mai.’ 

Didattica a distanza e allungamento calendario scolastico

Vorremmo chiederLe un suo giudizio complessivo sulla DAD anche in relazione al possibile allungamento del calendario scolastico, menzionato ieri da Mario Draghi. I docenti non l’hanno presa troppo bene….

‘Per quanto riguarda l’allungamento del calendario scolastico, bisogna tenere conto che l’Italia è diversa da Nord a Sud, in Sicilia un discorso di questo genere potrebbe essere difficoltoso. L’ipotesi, però, potrebbe essere un’altra ovvero fare in modo che si completino tutte le operazioni di assunzione e di assegnazione provvisoria in tempo e permettere magari un inizio della scuola proprio dal 1° settembre.

Però, il problema non è quello di dare i 15 giorni in più, è l’efficacia del lavoro. La priorità è l’approccio didattico: ci sono docenti che sono veramente bravi, però questo lavoro dovrebbe farlo chi lo ama veramente perché é il primo motore. La mia proposta, inoltre, è quella di organizzare una piattaforma didattica omogenea per ogni ordine e grado, uno per la primaria, uno per la secondaria di primo grado e uno per la secondaria di secondo grado.’

Sostegno, formazione per i docenti curriculari

Si è parlato molto, nell’ambito del nuovo decreto sull’inclusione, della questione legata alla formazione degli insegnanti curriculari anche sul sostegno. Lei personalmente, cosa ne pensa?

‘Sono d’accordissimo, sono d’accordo perché se è vero che l’insegnante di sostegno è anche l’insegnante della classe dev’essere vero anche il contrario, che il docente curriculare deve avere almeno una formazione base che possa permettere di accogliere bene il ragazzo.’

Se dovesse fare un nome per il Ministero dell’Istruzione?

‘Farei quello del professor Patrizio Bianchi, ho assistito a un’audizione e ho visto la competenza. Molte delle cose che ha affermato le condivido in pieno.’