Allungamento calendario scolastico, ipotesi al 30 giugno solo per le primarie
Allungamento calendario scolastico, ipotesi al 30 giugno solo per le primarie

Governo Draghi, il premier incaricato, come è noto, ha posto l’accento sul fatto che occorra una rimodulazione del calendario scolastico, allungando le lezioni almeno sino alla fine di giugno per permettere agli studenti di recuperare il gap di apprendimenti accumulato finora. Il mondo della scuola, però, ha reagito con un deciso ‘NO’. 

La scuola secondo Draghi: calendario scolastico allungato? È un no deciso

I sindacati hanno alzato immediatamente un muro di fronte alle proposte di Mario Draghi. Seppur con toni e sfumature diverse, il messaggio è chiaro: ‘Con la DAD non si è perso tempo, anche con la didattica a distanza l’attività di insegnamento è andata avanti’. Francesco Sinopoli, segretario generale di Flc-Cgil: ‘La soluzione non può essere il prolungamento generalizzato del calendario, che appare una soluzione semplice a una situazione invece complessa e variegata’.

Persino, il presidente di ANP, Antonello Giannelli, è piuttosto scettico: ‘Qualche giorno in più si può fare – ha dichiarato a Radio 24 – ma non credo risolvi il problema. Mi sembra difficile andare oltre le due settimane in più che, comunque, non cambiano la vita’. Ma come potrebbe cambiare il calendario scolastico?

Davvero il nuovo governo proporrà l’allungamento dell’anno scolastico fino a fine giugno?

L’ipotesi è, quanto meno, complicata. Quali studenti, poi, dovranno studiare sotto il sole? Solo quelli delle superiori che sono stati in Dad per oltre 2 mesi oppure anche quelli di elementari e medie che, eccezion fatta per regioni come la Calabria, la Puglia e la Campania – hanno proseguito, più o meno regolarmente, in presenza? 

Presidi e insegnanti sono concordi nell’affermare che, oltre la fine di giugno, non si possa andare, anche perché si otterrebbe poco o nulla sul piano del profitto. Ma poi ci sono altre problematiche da tenere presente, una su tutte quella riguardante gli Esami di Terza Media e la Maturità. Se il governo Draghi deciderà di lasciare almeno uno scritto alla Maturità, si dovrà, in ogni caso, iniziare prima della fine di giugno (per ora la data è quella del 16 giugno): una parte dei professori sarà, comunque, impegnata nelle commissioni.