Matteo Bassetti a Scuola Informa: 'Io ministro della Salute? Se Mario Draghi mi chiamasse...'

Governo Draghi, il professor Matteo Bassetti, direttore della clinica Malattie Infettive dell’ospedale ‘San Martino’ di Genova ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Scuola Informa: il professor Bassetti ha parlato dei vaccini AstraZeneca, destinati ai docenti, ma anche del prossimo ministro della Salute.

Matteo Bassetti a Scuola Informa: ‘Io Ministro della Salute? Se Mario Draghi mi chiamasse, accetterei l’incarico’

Da Andrea Crisanti a Antonella Viola, da Massimo Galli a Ilaria Capua e anche Matteo Bassetti. C’è pure il suo nome come possibile ministro della Salute. Cosa ne pensa?

‘Io credo che sia arrivato il momento per quel ministero di avere un ‘tecnico’ – ha risposto Bassetti – evidentemente con quello che è capitato, serve un tecnico che conosca gli ospedali, che conosca in qualche modo anche di organizzazione sanitaria. Credo che bisogna cambiare, comunque, perché molte cose non hanno funzionato: ci vuole una figura espressa dal mondo sanitario.’

QUI SOTTO L’AUDIO-VIDEO COMPLETO DELL’INTERVISTA AL PROFESSOR BASSETTI

Bassetti: ‘Al Ministero della Salute ci vuole un ‘tecnico”

‘Sono lusingato del fatto che abbiano fatto anche il mio nome – ha sottolineato il professor Bassetti a Scuola Informa – avendo una stima così alta per il professor Draghi, mi metterei al servizio del mio Paese, se mi fosse chiesto….nessuno me l’ha chiesto, ne ho sentito parlare, il fatto indubbiamente mi lusinga. Non so se sarei completamente all’altezza di un ruolo così importante, però, certamente, nel momento in cui Draghi ti chiedesse di andare a fare il ministro e di servire il tuo Paese non puoi dire ‘Non lo faccio’. Amo l’Italia, dopo essere stato all’estero sono tornato per lavorarci, Se a una delle persone che Lei ha nominato succederà di essere chiamati per fare il ministro, viceministro, sottosegretario o qualunque altro ruolo a livello centrale per dare una mano, io credo che noi dobbiamo metterci a disposizione.

Considerando quello che la Sanità dovrà fare nei prossimi anni, grazie anche ai fondi del Recovery Fund, ci vuole al Ministero una ‘vision’, una visione di futuro, non c’è soltanto da sistemare la situazione oggi, bisogna avere una visione da qui ai prossimi 20 anni. Come vogliamo ristrutturare il sistema sanitario italiano completamente? Come vogliamo mettere mano agli ospedali? Come vogliamo mettere mano alla medicina del territorio? O all’accesso ai farmaci? Queste sono le cose che dovrebbero essere affrontate a livello politico ma col supporto dei tecnici. Il professor Draghi gode della massima stima e fiducia da parte del sottoscritto.’