Scuola, Luigi Gallo (M5S): 'Nuovo ministro? Serve una persona che si è sporcata di gesso' (INTERVISTA)

Nuovo governo Draghi, Scuola Informa ha sentito l’onorevole Luigi Gallo (Movimento 5 Stelle) per una Sua opinione in merito alla figura del prossimo ministro dell’Istruzione.

Luigi Gallo: ‘Nuovo Ministro dell’Istruzione? Serve una persona che si è sporcata di gesso’

Premesso il completo appoggio alla ministra Lucia Azzolina, quale potrebbe essere, secondo Lei, il nome giusto per Viale Trastevere? Lei ‘vede’ più un ministro politico o ‘tecnico’?

Lucia Azzolina – ha risposto l’onorevole Gallo – ha dato il massimo nel momento più complicato della storia italiana per la scuola. Non basterà un luminare a Viale Trastevere ma serve anche una persona che si è sporcata di gesso e conosce profondamente il mondo della scuola. La scuola è un elefante con circa 800mila addetti e 7,5 milioni di studenti ed è necessaria una profonda collaborazione e sintonia con gli attori della scuola per rendere proficua qualsiasi iniziativa che riguarda i 53mila istituti del nostro Paese.

Sono convinto che le scelte nei ministeri devono essere sempre politiche e i tecnici di alto profilo vanno coinvolti invece nello staff del ministero. È politico decidere di occuparsi delle disuguaglianze che, già in tenera età, i bambini del nostro Paese sono costretti a vivere, disuguaglianze che pesano come un macigno sul loro destino’.

Gallo: ‘Non c’è solo un tema di sicurezza nella scuola ma anche di obsolescenza’

Se avesse la possibilità di portare a termine uno dei punti programmatici fissati dalla ministra Azzolina, quale porterebbe alla sua conclusione e perché? Ritiene che senza l’emergenza Covid le cose sarebbero andate diversamente per il governo Conte?

Lucia Azzolina ha iniziato il lavoro di abbattere la vergogna delle classi sovraffollate aumentando il personale e pianificando nel Recovery Fund un ammodernamento del parco edilizio degli anni 70 e che rende pericolosa la stessa presenza di lavoratori e studenti nelle scuole. Sono riforme che devono essere completate. Non c’è solo un tema di sicurezza nelle scuole ma anche di obsolescenza. Se entriamo nelle sedi di Google, Facebook o Apple scopriremo che i loro spazi di formazione per gli ingegneri, per i progettisti, e per i creativi sono lontani anni luce dal set di una scuola o di una classe.

La pandemia in corso è il fattore che sta cambiando la vita di tutti gli italiani e anche della politica. Non sono solo i cittadini a costruire abitudini e programmare la loro vita in modo diverso, ma la pandemia ha sconvolto anche gli schemi della politica che oggi si trova in emergenza nazionale, fuori da qualsiasi logica di steccato. In questi mesi i cittadini per esempio mi hanno detto che non sono interessati ai litigi sulle responsabilità tra politici, regioni, comuni e nazioni ma sono interessati alle soluzioni. Sono in attesa di capire – ha concluso Gallo – se è questo il governo che si concentrerà sulle soluzioni.’