Immissione in ruolo docenti precari, possibile svolta con il governo Draghi

Governo Draghi e immissioni in ruolo docenti precari, il premier incaricato del nuovo governo ha sottolineato come sia necessario avere tutti gli insegnanti in cattedra nel prossimo mese di settembre. Dichiarazioni che non sono certo passate inosservate.

Governo Draghi e assunzioni docenti: sindacati rilanciano ipotesi piano straordinario di stabilizzazione

In occasione delle consultazioni avvenute mercoledì scorso tra il premier incaricato Mario Draghi e i sindacati si è parlato della possibilità di avviare un vero e proprio piano di assunzioni mirato alla stabilizzazione di almeno 150mila docenti da settembre 2021. L’obiettivo del governo, infatti, sarebbe quello di evitare la cosiddetta ‘supplentite‘ che, quest’anno, ha oltrepassato quota 200mila cattedre.
I sindacati hanno espresso la loro soddisfazione in merito ad un possibile ed importante piano di immissioni in ruolo da attuarsi entro il mese di agosto 2021.

Immissioni in ruolo, il senatore Pittoni rilancia il piano di stabilizzazione precari della Lega

Il responsabile scuola della Lega, Mario Pittoni, aveva espresso ripetutamente le proprie critiche nei confronti della ministra Azzolina in merito alla composizione delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze e in relazione alla predisposizione dei concorsi ordinari e straordinari, in piena pandemia.

Il senatore Pittoni ha affermato che il ministro uscente Azzolina ha perso tempo in quanto l’attuale anno scolastico sarebbe partito senza buchi di organico se si fosse approvato il progetto di semplificazione del reclutamento e stabilizzazione dei docenti. 

Il responsabile scuola della Lega ha presentato questo progetto lo scorso mese di marzo in Senato. ‘La sua approvazione – ha affermato Pittoni – oltre a consentire di superare il problema dei 200 mila supplenti a cui si affida la scuola italiana, porterebbe a soluzione la difficile situazione di qualcosa come 16 diverse categorie di lavoratori del settore’.