Nuovo Ministro dell'Istruzione, quali urgenze? La scuola ha risposto così

Scuola, il governo Draghi sembrerebbe voler dare una certa priorità alle problematiche riguardanti la scuola anche se le recentissime dichiarazioni dell’ex presidente della Bce, a proposito di un allungamento del calendario scolastico, non hanno mancato di suscitare un’ondata di polemiche.

Scuola Informa ha chiesto ai suoi lettori di indicare la problematica più urgente da risolvere, quella che dovrà considerare prima di tutte le altre il nuovo ministro dell’Istruzione. Ecco i risultati del sondaggio di Scuola Informa: occorre tenere presente che ciascun lettore poteva indicare un massimo di 3 preferenze e che il sondaggio è puramente indicativo.

Governo Draghi, nuovo ministro dell’Istruzione: la scuola ha risposto così

Secondo le risposte date dai nostri lettori, la mobilità e la questione del vincolo quinquennale rappresenta il problema più urgente da risolvere: il 45 per cento ritiene che l’impossibilità di ottenere un trasferimento rappresenti l’urgenza numero uno per il nuovo ministro dell’Istruzione.

Il 34 per cento, invece, pensa che le cosiddette ‘classi pollaio‘ costituiscano l’impellenza più importante. Per quanto riguarda la questione del precariato, il 28 per cento delle risposte ha indicato la ‘Stabilizzazione di tutti i precari storici’.  

Il 22 per cento pensa, invece, che si debba affrontare prima di tutto la questione legata al rinnovo di contratto mentre il 20 per cento ha concentrato la propria attenzione sull’aumento degli organici. Il 16 per cento ritiene che debba essere varato un nuovo piano di reclutamento dei docenti. 

Il 12 per cento è convinto che la priorità assoluta riguardi il sostegno mentre l’11 per cento vuole più attenzione nei confronti del personale ATA. Il 10 per cento ha espresso, come priorità da risolvere, quella riguardante i diplomati magistrale mentre solo il 4 per cento ha indicato la voce riguardante l’aumento del numero di dirigenti scolastici.