riscatto agevolato della laurea
Riscatto agevolato della laurea: cosa c'è da sapere

Con il decreto 4/2019 è stato introdotto il riscatto agevolato della laurea ai fini pensionistici: cosa c’è da sapere a riguardo.

Cos’è e come funziona

Il decreto 4/2019 ha introdotto il riscatto agevolato della laurea valido ai fini pensionistici.

Esso fa riferimento ai periodi di studio successivi al 31 dicembre 1995. Tuttavia, a partire dal 2020, questa agevolazione può essere applicata anche prima del 1996. Purché la pensione si calcoli interamente con il sistema contributivo.

Tale misura è stata molto apprezzata dai lavoratoti, in quanto permette di acquisire anzianità contributiva senza la necessità di pagare ingenti somme come nel caso del riscatto ordinario.

Vediamo ora quali sono le principali differenza rispetto a quest’ultimo sistema.

Riscatto agevolato della laurea VS riscatto ordinario

La principale differenza tra i due tipi di riscatto della laurea risiede proprio nel calcolo dell’onere da pagare.

Nel sistema agevolato l’importo si ottiene moltiplicando l’aliquota IVS vigente (33%) per il reddito minimo soggetto a imposizione della Gestione Inps artigiani e commercianti. 

Nel riscatto ordinario, invece, l’importo dipende dallo stipendio percepito. Solo se l’interessato risulta essere inoccupato, allora occorre fare riferimento alla Gestione artigiani e commercianti. 

L’altra differenza sostanziale è che nel primo caso si risparmia sull’onere, ma il riscatto è utile solo per acquisire anni di contributi. Nel secondo, invece, c’è anche un incremento del monte contributivo.