Comunicato Ministero Istruzione, Patrizio Bianchi: 'Si tornerà in presenza'

Patrizio Bianchi è il nuovo ministro dell’Istruzione: il professore di Ferrara succede così alla ministra Lucia Azzolina nell’arduo compito di dirigere il ministero di Viale Trastevere, ancora in piena pandemia. Quali saranno i primi atti del nuovo ministro dell’Istruzione?

Patrizio Bianchi al Ministero dell’Istruzione: ecco i primi atti del ‘dopo Azzolina’

Il primo atto ordinario che attende Patrizio Bianchi è, indubbiamente, l’esame di Maturità: siamo già in ritardo rispetto alla tabella di marcia, mezzo milione di diplomandi reclamano certezze. Il professore, però, dovrà immediatamente fare i conti anche con le emergenze dovute alla pandemia e strutturali: il problema della dispersione scolastica, la vaccinazione dei docenti, le cattedre precarie

Maturità 2021, vaccinazioni docenti, precariato tra gli atti urgenti

Come scrive ‘Repubblica’ oggi, sabato 13 febbraio, Patrizio Bianchi si è mosso nel più completo riserbo in questi giorni, nonostante il suo nome fosse ampiamente dato per favorito a Viale Trastevere.

‘Sono stato monacale perché ci sono momenti in cui bisogna esserlo’, ha spiegato Bianchi che ora chiede l’aiuto di tutti per ‘fare una scuola nuova’, una scuola che guarda verso il futuro e l’Europa, una scuola che, però, richiede investimenti importanti e che non si può permettere di perdere nessuno per strada. 

‘Il mio primo pensiero – dice Bianchi a ‘Repubblica’ – è che la scuola debba essere nel cuore di tutti, soprattutto di quelli che non vanno a scuola. Le persone davanti a tutto. Il primo atto? La scuola in sicurezza a partire dalla pandemia e, a continuare, dagli edifici. L’ho imparato la notte del terremoto in Emilia. Quell’esperienza sarà il mio riferimento’. 

Precariato docenti: piano straordinario assunzioni, serve una svolta

Prima ancora, però, c’è la Maturità 2021, riconfermerà il ‘modello Azzolina‘? È molto probabile. Poi, però, c’è la piaga del precariato: i docenti precari attendono importanti risposte. Due concorsi ordinari ancora da far partire. A settembre saranno 220mila, secondo le stime dei sindacati, le cattedre senza ruolo. Il Recovery Fund licenziato dal governo Conte sull’istruzione ha impegnato 21 miliardi. Vanno spesi senza lentezze per una scuola nuova, possibilmente con un nuovo piano straordinario di assunzioni.

Il presidente Anief, Marcello Pacifico, in un’intervista rilasciata alla redazione di Scuola Informa, ha sottolineato che la precarietà è il primo male della scuola italiana. ‘Bisogna aggredire questa precarietà‘. È necessaria anche una rivisitazione degli organici. ‘Non più Atenei e scuole autonome date in base ad un numero fisso tra docenti e studenti, ma un abbassamento di questa asticella’. Servono investimenti, anche in termini di assunzioni.