età pensionabile
Gli effetti della legge Fornero sull'occupazione femminile

Secondo una recente analisi condotta dalla Banca d’Italia, l’innalzamento dell’età pensionabile ha influito positivamente sull’occupazione femminile. Vediamo subito in che modo.

Lo studio di Banca d’Italia

Stando a quanto emerso da un’analisi della Banca d’Italia, effettuata dalle economiste Francesca Carta e Marta De Philippis, l’innalzamento dell’età pensionabile del 2011 ha avuto degli effetti positivi sull’occupazione femminile. Soprattutto per quelle donne prossime alla pensione.

Lo studio sopracitato prende in considerazione le conseguenze che la legge Fornero ha determinato sulle scelte lavorative e sull’offerta di lavoro. Tenendo conto delle differenze di genere, età e tipologia di lavoro.

Gli effetti dell’innalzamento dell’età pensionabile

I principali risultati dello studio dimostrano che:

  • è in aumento la partecipazione al mondo del lavoro delle donne di tutte le età (soprattutto per delle over 55);
  • sta cambiando il tipo di occupazione femminile (le donne sono più disponibili al full time);
  • c’è una maggiore apertura per le donne nell’ambito di migliori posizioni lavorative e stipendi più alti.

Nel complesso, quindi, l’analisi di Banca d’Italia evidenzia come almeno un terzo dell’aumento dell’occupazione femminile fra il 2010 e il 2014 dipenda soprattutto dalla legge Fornero.

Per quanto riguarda il genere maschile, l’impatto dell’innalzamento dell’età pensionabile è stato, invece, molto più limitato.

Questo perché gli uomini sono da sempre molto più inseriti nel mondo del lavoro e non hanno in generale bisogno di modificare le proprie scelte lavorative.