AstraZeneca: meglio un vaccino efficace al 60% o uno efficace allo 0%?

Malumori soprattutto tra i docenti ai quali è destinato il vaccino AstraZeneca (insieme ad altri comparti della pubblica amministrazione), i quali si stanno ponendo diverse domande sulla validità del vaccino stesso. Intanto l’intento del nuovo ministro è quello di riprendere le lezioni in presenza appena possibile.

Perché il vaccino AstraZeneca

Si è partiti con la soluzione sviluppata da Pfizer e Biontech che ha ricevuto il via libera il 21 dicembre 2020 da parte dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema) e il giorno dopo dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), segnando di fatto il via della campagna vaccinale nel nostro paese. Pochi giorni più tardi, il 7 gennaio di quest’anno, è stata la volta di mRna 1273: il vaccino prodotto da Moderna ha ottenuto l’ok definitivo anche da parte di Aifa, fornendo una prima alternativa al breve monopolio Pfizer.

Infine il 29 gennaio è arrivato come ulteriore opzione ChAdOx1 nCOV19 (AZD1222), il vaccino sviluppato da AstraZeneca e università di Oxford che completa l’attuale offerta commerciale disponibile nel nostro paese. Quest’ultimo è quello attualmente disponibile per i docenti in quanto non utilizzabile per gli over 55. Rimarrebbero comunque scoperti i docenti tra i 55 e 65 anni.

Il personale docente scettico

L’efficacia di AstraZeneca è di circa il 60% dopo la prima dose. L’Aifa indica quanto segue: “L’autorizzazione provvisoria all’uso del vaccino anti COVID-19 AstraZeneca da parte di EMA e di AIFA prevede la somministrazione della seconda dose del vaccino in un intervallo compreso tra 28 e 84 giorni dalla prima somministrazione. Tuttavia, nuovi dati raccolti da studi in corso sembrano offrire l’opportunità di indicare un intervallo più lungo tra la prima e la seconda dose. In particolare, i nuovi dati pubblicati in febbraio 2021 in preprint sulla rivista ‘Lancet’, indicano un’efficacia dell’82% quando la seconda dose viene somministrata nel corso della dodicesima settimana”.

Al momento le forniture di Moderna e Pfizer hanno subito degli stop a causa di un rallentamento della produzione, dell’ammodernamento di alcuni siti di produzione. Non è previsto quindi che docenti o altro personale della pubblica amministrazione abbia in tempi brevi questi due vaccini. Pertanto, in conclusione, la scelta è tra il vaccino AstraZeneca (efficacia 60%) e nessun vaccino (efficacia 0%). Cosa è meglio?