Vincolo quinquennale, Pittoni: 'Eliminiamolo nell'interesse di tutti'

Tanta è la mole di lavoro che il nuovo ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi si troverà a dover affrontare. Quest’ultimo infatti si è già messo all’opera per cominciare a studiare come risolvere nel più breve tempo possibile le varie problematiche della scuola. Ma se tra le tematiche prioritarie sono state citate la maturità, la durata della scuola dell’obbligo e le modalità di reclutamento, nessuna parola è stata invece ancora proferita riguardo il blocco del vincolo quinquennale.

Vincolo quinquennale applicato sia per ruolo da Gae che da Gm

Ricordiamo che il vincolo quinquennale è stato introdotto a scapito degli immessi in ruolo a partire dal corrente anno scolastico.

Per questi insegnanti non sarà possibile chiedere il trasferimento e nemmeno l’assegnazione provvisoria nè l’utilizzazione prima che siano trascorsi cinque anni.

E questo vale indistintamente per i neoimmessi da Gae o da graduatoria concorsuale, a prescindere anche dall’ordine o grado scolastico in cui si presta servizio.

Riduzione o eliminazione del vincolo quinquennale

Ad affrontare il tema e a suggerirne l’intervento sono state alcune forze politiche.

Nelle scorse ore Carmela Ella Bucalo, deputata di Fratelli d’Italia ai microfoni di Orizzonte Scuola Tv ha voluto sottolineare innanzitutto l’importanza della figura del docente in questa situazione pandemica. Dopodichè ha ribadito la sua posizione sulla predisposizione di una mobilità straordinaria e sull’eliminazione del blocco quinquennale.

Un’altra strada perseguibile dalla stessa deputata e avanzata anche dall’onorevole Rossano Sasso (Lega) e dall’ex ministro dell’istruzione, università e ricerca Lorenzo Fioramonti, è anche quella di una eventuale riduzione del vincolo a tre anni.