Scuola, cosa cambia con il nuovo DPCM Draghi
Scuola, cosa cambia con il nuovo DPCM Draghi

Formazione docenti, il neo premier Mario Draghi in occasione del suo primo discorso in Senato, ha parlato anche dell’esigenza di investire nella formazione del personale docente.

Draghi in Senato: ‘Dobbiamo tornare rapidamente a un orario scolastico normale’

Ecco il passaggio del discorso di Mario Draghi in merito alla formazione del personale docente: ‘È necessario investire nella formazione del personale docente per allineare l’offerta educativa alla domanda delle nuove generazioni. In questa prospettiva particolare attenzione va riservata agli ITIS (istituti tecnici). In Francia e in Germania, ad esempio, questi istituti sono un pilastro importante del sistema educativo. E’ stato stimato in circa 3 milioni, nel quinquennio 2019-23, il fabbisogno di diplomati di istituti tecnici nell’area digitale e ambientale.’

‘Il Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza assegna 1,5 md agli ITIS, 20 volte il finanziamento di un anno normale pre-pandemia. Senza innovare l’attuale organizzazione di queste scuole, rischiamo che quelle risorse vengano sprecate. La globalizzazione, la trasformazione digitale e la transizione ecologica stanno da anni cambiando il mercato del lavoro e richiedono continui adeguamenti nella formazione universitaria.’

Draghi: ‘Occorre costruire sull’esperienza della DAD’

‘Allo stesso tempo – ha proseguito Draghi – occorre investire adeguatamente nella ricerca, senza escludere la ricerca di base, puntando all’eccellenza, ovvero a una ricerca riconosciuta a livello internazionale per l’impatto che produce sulla nuova conoscenza e sui nuovi modelli in tutti i campi scientifici. Occorre infine costruire sull’esperienza di didattica a distanza maturata nello scorso anno sviluppandone le potenzialità con l’impiego di strumenti digitali che potranno essere utilizzati nella didattica in presenza.’