Varianti Covid, CTS: 'Rischio che si riapra ciclo chiusure delle scuole'

Scuola e varianti Covid, il premier Draghi vorrebbe riportare tutti gli studenti in classe in sicurezza. Lo ha ribadito in occasione del suo primo discorso in Senato. Bisogna fare i conti, però, con l’evoluzione dell’epidemia Covid, con le nuove varianti che, purtroppo, stanno aumentando la velocità dei contagi

Varianti Covid, CTS: ‘Rischio esplosioni contagi’

Come riporta il quotidiano ‘Repubblica’ di oggi, giovedì 18 febbraio 2021, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi sta già mettendo a punto un piano con il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, Agostino Miozzo.

Miozzo si è sempre schierato dalla parte della riapertura delle scuole ma, in questo caso, riporta la preoccupazione del CTS in merito ad una possibile esplosione delle varianti, in modo particolare a scuola. Il CTS, infatti, ritiene che ci sia “il sensato rischio che si riapra un ciclo di chiusure degli istituti scolastici”. In buona sostanza, le varianti Covid hanno cambiato il punto di vista degli esperti in merito alla diffusione del virus a scuola. 

Il piano di Agostino Miozzo presentato al ministro dell’Istruzione Bianchi

Agostino Miozzo ha presentato la sua idea al ministro Bianchi (che, dal canto suo, vorrebbe approfondire la possibilità del medico scolastico): poiché risulterebbe, però, difficile reperire un numero di medici sufficienti, l’idea sarebbe quella di allestire delle unità mobili in ogni città, capaci di intervenire tempestivamente qualora venissero segnalati dei casi. L’obiettivo sarebbe quello di “avviare in tempi immediati i tamponi necessari per dare certezze a studenti e docenti e non chiudere l’intera struttura scolastica”.
Miozzo ritiene che questi ‘pronto intervento’ possano essere gestiti dalla Protezione civile con il supporto dell’esercito.