Il ministro Bianchi ha parlato di assunzioni precari e rientro a scuola a settembre

Calendario scolastico, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha rilasciato un’intervista al ‘Corriere della Sera’ di oggi, venerdì 19 febbraio 2021: oltre ad annunciare l’Ordinanza sulla Maturità 2021, Bianchi ha parlato anche delle possibili modifiche al calendario scolastico.

Calendario scolastico, Bianchi: ‘Dobbiamo decidere rispettando i diritti e la vita delle persone’

In merito alla possibilità ventilata dal premier Draghi di modificare il calendario scolastico per ‘recuperare le ore perse’, Bianchi ha risposto così: ‘La competenza sul calendario è delle Regioni che in situazione ordinaria decidono cosa fare in base alle specificità dei territori. Mi voglio confrontare con le Regioni – ha precisato il neo ministro al ‘Corriere della Sera’ – La legge prevede almeno 200 giorni di lezione, ma non è un problema di un giorno in più o in meno a scuola.’

‘Dobbiamo decidere rispettando i diritti e la vita delle persone – ha sottolineato Bianchi – valutando situazioni diverse, tra primarie e scuole superiori per esempio: quello che si è perso è soprattutto la socialità, lo stare insieme non la singola disciplina. La scuola non è solo insegnamento, apprendimento ma anche vita comune’.

Si sta parlando anche della possibilità di anticipare il ritorno in classe al 1° settembre e dell’intenzione di avere tutti i docenti in cattedra per l’inizio delle lezioni.

Ritorno anticipato in classe il 1° settembre?

‘Inizio il 1° settembre? Anche di questo discuterò con le Regioni – ha risposto Patrizio Bianchi – del resto sono stato assessore dell’Emilia per dieci anni e so quali sono i problemi. Da ministro voglio però che la macchina scolastica sia pronta per l’inizio delle lezioni, qualunque decisione prenderemo. C’è un gap molto forte ma noi ci diamo questo obiettivo: ne ho parlato anche con il ministro Colao, bisogna che il sistema sia digitalizzato ed efficiente. Qui al ministero abbiamo già avviato un monitoraggio delle scuole per capire dove sono i problemi maggiori’.