Mario Draghi
DPCM Draghi marzo 2021: ci sarà la conferenza stampa?

Scuola, le prime dichiarazioni del premier Draghi in merito alle problematiche scolastiche non hanno certamente entusiasmato il personale docente. A questo proposito, l’onorevole Silvia Chimienti (M5S) è intervenuta con un post all’interno del quale si puntualizzano alcuni aspetti.

Calendario scolastico e lavoro docenti, Chimienti: ‘Premier, dobbiamo recuperare le persone, non le ore’

‘La dispersione scolastica prima del Covid era un’urgenza, ora è un’emergenza – ha esordito Silvia Chimienti menzionando il fatto che i giovani e i giovanissimi hanno sofferto questi mesi caratterizzati dall’epidemia (sono aumentati gli atti di autolesionismo e i tentativi di suicidio). In ogni caso questo problema non si risolverà tenendo i ragazzi a scuola in estate (cosa impossibile perché le aule sono veri e propri forni).

‘Dobbiamo recuperare le persone, non le ore – ha stigmatizzato Silvia Chimienti – perché di ore non se ne sono perse affatto e la DAD nella maggior parte dei casi è stata non solo efficace ma anche prorompente e innovativa.
Ha consentito un incredibile salto in avanti nello svecchiamento della didattica e nell’aggiornamento su una delle competenze chiave EU, la competenza digitale, sempre trascurata.’

Chimienti: ‘Dispiace non aver sentito dal premier un grazie ai docenti per l’immenso lavoro svolto’

‘Dispiace molto – prosegue la ‘grillina’ – non aver sentito dal nuovo Presidente una sola parola di ringraziamento per l’immenso lavoro svolto dal corpo docente in questi mesi difficili per tutti, non solo per i ragazzi.
Mesi in cui la socialità è mancata a tutti e la paura di contagiarsi sul posto di lavoro non ha reso facili le cose. La scarsa trasparenza sui dati dei contagi, le carenze organizzative, la mancanza di test rapidi e la difficoltà di accesso ai tamponi, lo stesso trito e ritrito dibattito pubblico “scuole aperte scuole chiuse” hanno acuito i disagi. Anche psicologici. Di questo nessuno, per ora, ha tenuto conto.’

L’unico messaggio che passa è che si debbano recuperare ore perché non si è fatto abbastanza. Come se qualcuno si fosse preso dalle ferie che non gli spettavano. E sono sempre gli stessi i fannulloni, gli insegnanti. Quelli con mesi di ferie, quelli che “fai quel mestiere per le vacanze lunghe”.


Silvia Chimienti: ‘Ecco ciò che rimprovero di più al precedente governo e, temo, anche a questo’

Cosa rimprovera al governo Silvia Chimienti? Il fatto di ‘non aver saputo valorizzare i docenti nel momento più complesso e delicato, quando davvero serviva richiedere loro un investimento maggiore in termini di tempo, energie, coraggio. In un momento in cui erano (e sono) al fronte non meno dei medici e del personale sanitario. Parole di Conte a inizio mandato. Con i soliti 25 alunni per classe, per 6 ore al giorno di fila, nella stessa piccola aula. Con quarantene continue delle classi. Con protocolli ossessivi da rispettare e da far rispettare. Diminuire il numero di alunni per classe è l’unica via per abbattere questa terribile dispersione scolastica e recuperare le persone che abbiamo perso.’

‘Non servirà a nulla ripensare il calendario’

‘Speriamo che qualcuno apra una seria riflessione su questo – si augura l’esponente del Movimento 5 Stelle – E speriamo che qualcuno, prima o poi, si accorga che con la retorica non si fa politica ma si alimenta solo il consenso vuoto di coloro che la scuola non la vivono o che ne hanno bisogno come parcheggio per i figli. Il problema è molto più complesso di come è stato raccontato in questi mesi.
La salute è un diritto come l’istruzione e contrapporli non è stata una buona idea. La comunità scolastica e la società civile andavano unite, non divise.
Attendiamo nuove brutte notizie e prendiamo atto del fatto che per ora nessuno si è speso davvero per ridare alla nostra professione il prestigio sociale che dovrebbe avere e che il M5S – conclude Silvia Chimienti – si era ripromesso di restituire.’