Vaccini Covid, le differenze tra AstraZeneca, Moderna, Pfizer, J&J, Sputnik, CureVac e Novavax

Vaccini docenti, sono cominciate nel caos, come ampiamente prevedibile, le vaccinazioni per il personale scolastico. Il quotidiano ‘Repubblica’ di oggi, domenica 21 febbraio 2021, ha messo in evidenza i numerosi disagi e gli ‘strani casi’ che stanno avvenendo nelle varie Regioni. Ricordiamo che il vaccino che viene somministrato è l’AstraZeneca, dapprima ‘riservato’ solo agli under 55, poi svincolato anche per i soggetti fino ai 65 anni.

Vaccini docenti: nel Lazio si vorrebbero vaccinare i prof residenti 

Le vaccinazioni dei docenti stanno procedendo in ordine sparso, con numerosi problemi. Il caso che sta facendo più discutere è quello del Lazio dove l’intenzione sarebbe quella di non vaccinare i docenti non residenti. La ‘colpa’ è da attribuirsi all’insufficienza delle dosi. L’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, ha affermato: ‘Siamo pronti, ma abbiamo bisogno delle dosi poiché non possiamo danneggiare il personale residente nella nostra regione. Quello che non ci si può chiedere è di danneggiare i nostri cittadini’.

Anief ha parlato di decisione a dir poco discutibile con i prof pendolari andati su tutte le furie. Mario Rusconi (ANP Lazio): ‘Solo i presidi che vengono da fuori sono un centinaio, dalla Regione è atteggiamento di chiusura che non comprendiamo’.

Caos nelle diverse Regioni, ecco cosa sta succedendo

In Calabria, invece, il commissario straordinario Nino Spirlì aveva annunciato di voler chiudere le scuole per le vaccinazioni del personale scolastico, poi ci ha ripensato. 

La Regione Campania, invece, come riporta ‘Repubblica’ di oggi, 21 febbraio, sta vaccinando tutti i docenti che prestano servizio nelle sue scuole, così come la Toscana, la prima ad iniziare mentre in Lombardia si deve ancora partire. In Emilia Romagna è consentito scegliere un medico di base anche se non si è residenti: è sufficiente il domicilio. In Veneto si è partiti ieri così come in Puglia ma il governatore Michele Emiliano, nel frattempo, ha firmato un’ordinanza che prevede la Dad per tutte le scuole fino al 5 marzo.