Scuola, M5S: 'Governo difenda istruzione in DPCM'
Scuola, M5S: 'Governo difenda istruzione in DPCM'

Nuovo decreto legge anti Covid, il Consiglio dei ministri di oggi, lunedì 22 febbraio 2021, ha approvato il decreto legge Covid che, di fatto, proroga fino al prossimo 27 marzo il divieto di spostamento tra Regioni, che scadeva il 25 febbraio. Sono in arrivo alcune novità rispetto a quanto previsto in precedenza dall’ultimo DPCM del governo Conte.

Nuovo decreto legge, OK dal CdM oggi 22 febbraio: ecco cosa cambia

Il decreto legge ha prorogato anche la possibilità di fare visita ad amici e parenti in un’altra abitazione privata in massimo in due persone, più i figli minori di 14 anni. Gli spostamenti verso le abitazioni private, però, saranno vietati in zona rossa ed è proprio questa la novità più rilevante che sarà inserita nel nuovo decreto. Le visite a parenti e amici, quindi, resteranno possibili solo nelle zone gialle e arancioni.

Un nuovo DPCM, quello che seguirà l’ultimo dell’esecutivo Conte in scadenza il 5 marzo, definirà la strategia del governo Draghi.

Le richieste delle Regioni, monitoraggio a inizio settimana invece del venerdì?

Le Regioni hanno presentato una loro piattaforma di proposte che sarà esaminata dal governo, ha assicurato la ministra per gli Affari Regionali, Mariastella Gelmini. I governatori chiedono di inserire nella cabina di regia politica anche i ministri economici, “al fine di dosare gli impatti delle decisioni sui cittadini e le imprese”.

‘È necessario, inoltre, condividere maggiormente i provvedimenti’, questa l’altra richiesta delle Regioni che insistono su un preavviso congruo dal governo dopo i casi dello sci e dei ristoranti aperti/chiusi nel weekend. La ministra Gelmini avrebbe fornito delle rassicurazioni in merito a questa richiesta: l’ipotesi è che il monitoraggio venga effettuato a inizio settimana e non più il venerdì, al fine di evitare di prendere la decisione sui colori delle zone a ridosso del weekend.

Le Regioni, inoltre, hanno chiesto di accelerare decisamente la campagna vaccinale e una revisione dei criteri che hanno regolato finora i colori, soprattutto l‘indice Rt
I governatori collegano il problema della campagna vaccinale all’indice Rt: ‘Occorre in questa fase un cambio di passo che consenta di coniugare le misure di sicurezza sanitaria con la ripresa economica e delle attività culturali e sociali. È evidente che se la campagna vaccinale accelera, l’Rt perde progressivamente di rilevanza’.