Mario Draghi
Covid, governo in allerta: 5 scenari possibili da metà marzo, tra cui il lockdown

Il primo DPCM Draghi potrebbe arrivare già questo weekend, con le misure che partiranno dal 5 marzo. Ieri il nuovo Decreto Covid ha dato le disposizioni sugli spostamenti fino al 27 marzo. Ma adesso gli occhi sono tutti puntati sul primo DPCM di Mario Draghi, che potrebbe non essere come in molti sperano.

DPCM Draghi: quando?

I tecnici di Palazzo Chigi sono già lavoro sul Dpcm targato Draghi che dovrebbe entrare in vigore dal 5 marzo, in sostituzione dell’ultimo di Conte. Il Decreto conterrà le regole per le zone colorate in Italia in base al livello di rischio ed elencherà le attività vietate. 

Il prossimo provvedimento potrebbe essere varato diversi giorni prima della scadenza del 5 marzo. Le indiscrezioni dicono entro questo fine settimana.

DPCM, ci sarà un nuovo lockdown?

In molti aspettano dal nuovo DPCM Draghi una progressiva riapertura in vista della Pasqua, ma il premier ha dato un segnale diverso. Ha lasciato intendere che dopo un colloquio con Angela Merkel sull’emergenza sanitaria, intende seguire l’esempio tedesco sulle restrizioni, e non sottovalutare l’emergenza. In Germania, le scuole, i negozi e i servizi non essenziali continueranno a rimanere chiusi. 

Il governo Draghi, quindi, sembra andare verso una stretta. Non ci si aspetta un altro lockdown totale, come qualcuno teme, perlomeno non fino a quando la variante inglese Covid non lo renderà necessario.

La Stampa spiega che riguardo le chiusure di cinema, teatri, palestre, piscine, oltre che bar e ristoranti la sera, l’orientamento di Draghi sembra essere una proroga delle misure. Con le varianti che minacciano la terza ondata, riaprire le attività a più alto rischio non sembra opportuno.