Concorsi scuola, braccio di ferro M5S-Lega su reclutamento docenti

Immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2021/22, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha incontrato i sindacati per parlare anche di questa delicatissima tematica: il neo titolare del dicastero di Viale Trastevere, infatti, ha già sottolineato l’esigenza di avere i docenti ‘tutti in cattedra’ per l’avvio del prossimo anno scolastico.

Immissioni in ruolo docenti anno scolastico 2021/22: ministro Bianchi a colloquio con i sindacati

Dall’incontro tra il ministro Bianchi e i sindacati, è emersa qualche indicazione: come riporta il ‘Corriere della Sera’ di oggi, giovedì 25 febbraio 2021, il ministro ha affermato di voler accelerare il ‘reclutamento’, ovvero l’assunzione dei docenti a settembre. Sarà necessario, a tal proposito, avviare un altro tavolo di confronto: Bianchi ha annunciato, infatti, l’intenzione di mettere in campo delle ‘soluzioni strutturali’, sottolineando che ci sono 213mila insegnanti precari che attendono di essere stabilizzati.

Il problema, secondo il ministro, deriva dal fatto che la maggior parte di questi docenti non possiede i requisiti necessari secondo la legge, ovvero il superamento di un concorso.

Concorsi o ‘sanatoria’?

All’avvio del prossimo anno scolastico ci saranno circa 100mila cattedre da coprire (60mila rimaste vuote dopo le ultime operazioni di assunzione più almeno 30mila riguardanti i pensionamenti di quest’anno): il ministero dell’Istruzione, però, potrà contare solamente sui 30mila vincitori dell’ultimo concorso straordinario: niente da fare, invece, per gli altri 30mila che dovrebbero uscire dal prossimo concorso ordinario che ancora deve partire. I sindacati hanno fatto presente al ministro Bianchi la possibilità di adottare una soluzione che possa riguardare un percorso speciale per i precari di lungo corso, senza passare per il concorso.

Assunzioni docenti, sindacati vogliono ‘soluzioni alternative’, superando il problema delle ‘classi pollaio’

Le organizzazioni sindacali, comunque, hanno parlato di ‘clima disteso’ durante l’incontro con il nuovo ministro dell’Istruzione. Pino Turi, segretario generale della Uil scuola, ha sottolineato come occorra superare il sistema dei concorsi che ha evidenziato tutti i suoi limiti nella scuola. Bisogna, invece, studiare delle soluzioni alternative. 

Francesco Sinopoli, segretario generale della Flc-Cgil, avvisa: ‘Al primo settembre ci saranno 220mila cattedre vacanti. La scuola non può permettersi un numero così alto di posti da coprire, servono procedure semplificate per mettere in cattedra da subito i precari con almeno tre anni di servizio e serve il consolidamento, almeno sul prossimo anno scolastico, dell’organico Covid dove è stato attivato’.

Maddalena Gissi, segretaria generale della Cisl Scuola, ribadisce un concetto importante: ‘Bisogna scendere al di sotto del tetto di 27 alunni per classe, si dovrebbe arrivare a 20’. 

Il confronto tra il ministro Patrizio Bianchi e i sindacati è partito sotto buoni auspici: l’importante, però, è che si arrivi ad una svolta in quest’annosa problematica.