Graduatorie Provinciali per le Supplenze, punteggi ed errori: cosa succederà a settembre?
Graduatorie Provinciali per le Supplenze, punteggi ed errori: cosa succederà a settembre?

Graduatorie Provinciali per le Supplenze, una nota informativa della Flc-Cgil sottolinea le problematiche riscontrate in avvio di anno scolastico per quanto riguarda l’utilizzo delle nuove GPS: la tempistica estremamente ristretta e diversi problemi tecnici hanno dato origine a numerosi errori nei punteggi. Cosa succederà nel prossimo mese di settembre?

GPS, validazione punteggi e correzione errori: cosa accadrà a settembre?

La scelta del Ministero dell’Istruzione di non pubblicare graduatorie provvisorie ha causato gravi difficoltà nella correzione degli errori, alimentando un forte contenzioso di tipo amministrativo: per molti lavoratori, infatti, è stato necessario rivolgersi al TAR per ottenere la correzione dei punteggi errati, una procedura onerosa e troppo lunga per quelle che sono le tempistiche strette che impone il mondo della scuola.

Flc-Cgil ha sottolineato che, nonostante i diversi solleciti al Ministero dell’Istruzione, le nomine delle supplenze sono state fatte da graduatorie inattendibili e tutto l’onere dei controlli è ricaduto sulle scuole
Il sindacato sottolinea come gran parte degli errori commessi dai docenti sono riconducibili a un ‘mero errore materiale, ovvero una dichiarazione non veritiera dovuta alla complessità della materia oggetto della dichiarazione.’

La buona fede dei docenti è dimostrata dal fatto che molti di loro, una volta che si sono resi conto dell’errore, hanno presentato reclamo agli uffici scolastici competenti per chiedere la correzione dei punteggi, secondo le indicazioni fornite dallo stesso Ministero con la nota 1550 del 4 settembre 2020.

Graduatorie Provinciali per le Supplenze, Flc-Cgil si rivolge al Ministero dell’Istruzione

Il Ministero dell’Istruzione dovrebbe fornire indicazioni precise in merito a come affrontare e distinguere due diverse tipologie di situazioni: la prima è quella dell’errore in ‘buona fede‘; la seconda, invece, è quella riguardante ‘dichiarazioni false e mendaci, che nella giurisprudenza possono avere come presupposti dolo o colpa grave del dichiarante (ovvero la consapevolezza del soggetto che dichiara un titolo che sa di non possedere o la negligenza nella compilazione che ha portato il dichiarante a non rendersi conto che il titolo dichiarato non é conforme a quanto richiesto).’

Una distinzione necessaria, secondo Flc-Cgil, anche per evitare la frequente difformità di scelte operate a livello degli uffici periferici in materia di reclutamento.
Flc-Cgil ritiene che sia corretto ‘sanzionare chi ha deliberatamente dichiarato titoli falsi, ma che sia altrettanto doveroso distinguere da questa casistica coloro che hanno commesso un mero errore materiale in buona fede e hanno chiesto la correzione in autotutela dei punteggi.’
Inoltre, occorrono indicazioni precise sulla tempistica di ripubblicazione delle graduatorie corrette, e indicazioni su come procedere in tutti quei casi in cui i supplenti non sono stati destinatari di incarico a tempo determinato, per cui i controlli da parte delle scuole non ci sono stati.