Scuole chiuse
Scuole chiuse, Ordinanze DAD aggiornate al 22 marzo

Covid-19, le varianti del virus stanno causando un preoccupante innalzamento dei contagi in molte zone d’Italia. Sono in aumento le Ordinanze che predispongono la didattica a distanza, anche per gli alunni della scuola primaria. Vediamo di fare il punto della situazione ad oggi, domenica 28 febbraio, in attesa delle disposizioni contenute nel nuovo DPCM governo Draghi in vigore dal prossimo 6 marzo.

Scuole chiuse e didattica a distanza: situazione ordinanze aggiornata al 28 febbraio

Lombardia

Come Vi abbiamo riferito nei giorni scorsi, il presidente della Regione, Attilio Fontana ha firmato un’ordinanza che prevede l’istituzione di una zona arancione ‘rafforzata’ per tutta la provincia di Brescia, oltre ai comuni di Viadanica, Predore San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Calepio, Credaro e Gandosso (provincia di Bergamo) e Soncino (provincia di Cremona). È stata disposta la chiusura delle scuole d’infanzia, elementari e medie sino al 2 marzo, salvo eventuale proroga.

Il governatore della Lombardia ha firmato una nuova ordinanza riguardante la proroga (sino al 3 marzo 2021) della zona rossa per i Comuni di Bollate (MI), Viggiù (VA) e Mede (PV). Le scuole continuano la loro attività con la didattica a distanza.

Piemonte

Il presidente della Regione, Alberto Cirio, ha firmato un’ordinanza per l’istituzione della zona rossa per i seguenti comuni: Craveggia, Villette, Toceno, Malesco, Santa Maria Maggiore, Druogno, Re (Verbano Cusio Ossola) oltre al Comune di Cavour (Torino), dal 27 febbraio al 5 marzo 2021.
Nell’ordinanza si legge:

a) si svolgono esclusivamente con modalità a distanza tutte le attività scolastiche e didattiche delle classi delle scuole primarie e del primo anno di frequenza delle scuole secondarie di primo grado, statali e paritarie aventi sede nel territorio dei predetti Comuni; 

b) sono sospesi i servizi educativi pubblici e privati per l’infanzia di cui all’art. 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, nonché le scuole dell’infanzia, statali e paritarie aventi sede nel territorio dei predetti Comuni; 

c) nelle scuole di ogni ordine e grado dei predetti Comuni: – le attività di laboratorio sono sospese; – resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’Istruzione n. 89 del 7 agosto 2020 e dall’ordinanza del Ministro dell’Istruzione 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica a distanza; 

d) è fatto obbligo alle Istituzioni Scolastiche Superiori di II Grado di disporre la didattica a distanza per i propri studenti residenti o domiciliati nei predetti Comuni.

Liguria

L’USR Liguria, con la Nota N. 2139 del 23 febbraio ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado nei distretti sanitari di Sanremo e Ventimiglia dal giorno 24 febbraio al giorno 5 marzo 2021 (compresi).

Provincia di Bolzano

Didattica a distanza fino al 28 febbraio, salvo proroga, per tutte le scuole di ogni ordine e grado. A Merano, San Pancrazio, Rifiano e Moso in Passiria, DAD fino al 7 marzo. Il governatore altoatesino Arno Kompatscher ha annunciato che il lockdown duro sarà prolungato fino al 14 marzo.

Da lunedì 1° marzo, dovrebbero riaprire le scuole dell’infanzia e le scuole primarie, eccezion fatta per i suddetti comuni. Didattica a distanza fino al 14 marzo per le scuole secondarie di I e II grado.

Emilia Romagna


Dal prossimo 25 febbraio all’11 marzo, prevista la zona arancione scuro per 14 comuni della Ausl di Imola e quelli confinanti in provincia di Ravenna. Didattica a distanza al 100% dalla scuola primaria. 
I comuni interessati sono quelli di Imola, Castel San Pietro, Medicina, Mordano, Castel Guelfo, Dozza, Casalfiumanese, Fontanelice, Borgo Tossignano, Castel del Rio oltre a quelli confinanti in provincia di Ravenna ovvero Bagnara di Romagna, Conselice, Massa Lombarda e Riolo Terme.

La provincia di Bologna, dal 27 febbraio, è da considerarsi zona ‘arancione scuro’. Scuole chiuse da lunedì 1 marzo per due settimane (ad eccezione della scuola dell’infanzia e dei nidi).

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini dovrebbe, però, estendere il provvedimento (già attivo, come detto, nel territorio imolese e in alcuni comuni confinanti del Ravennate) anche ad altre zone della regione. E’ quello che succede alla Romagna, il cui territorio subirà ulteriori restrizioni da martedì 2 marzo. Quindi le province di Ravenna, Rimini e il Cesenate (il Forlivese per ora è escluso) adotteranno una zona arancione ‘rafforzata’, per due settimane.

In classe solo i bambini iscritti ai servizi educativi e alle scuole dell’infanzia 0-3 anni, mentre tutti gli studenti delle scuole di ogni altro ordine e grado e le Università dovranno ricorrere alla Didattica a distanza. La didattica a distanza viene attivata per tutti gli alunni dai 3 anni in su, a meno che l’alunno non sia iscritto a un istituto che resta fuori dalla zona arancione scuro. 

Umbria

Sospese le attività laboratoriali nelle scuole secondarie di II grado e nei corsi IeFP nei comuni della provincia di Perugia e nel comune di San Venanzo (Terni) fino al prossimo 28 febbraio. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza in tutte le scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie, qualora sia necessario mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.

La presidente della Regione, Donatella Tesei, ha firmato il 26 febbraio una nuova ordinanza che prevede che ‘a decorrere dal 1 marzo 2021 e fino al 5 marzo 2021 nel territorio dei comuni della Provincia di Perugia le attività scolastiche e didattiche di tutte le classi delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie, si svolgono esclusivamente con modalità a distanza.
Sono sospese tutte le attività laboratoriali nelle scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie e nei corsi IeFP. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’Istruzione n. 89 del 7 agosto 2020 e dall’ordinanza del Ministro dell’Istruzione 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata. Per il medesimo periodo di cui al comma 1 sono sospesi nel territorio della Provincia di Perugia tutti i servizi socio educativi della scuola dell’infanzia, statali e paritarie di cui all’articolo 2 comma 5 del D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 65.

Per il medesimo periodo di cui al comma 1, nel territorio dei comuni della Provincia di Terni, in applicazione dell’art 1 comma 10 lettera s) del DPCM 14 gennaio 2021, le attività didattiche delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, sono svolte in presenza nella misura del 50% della popolazione studentesca. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche agli studenti iscritti per l’anno formativo 2020/2021 ai corsi di istruzione e formazione professionale (leFP) presso le agenzie formative e gli Istituti Professionali Statali in regime di sussidiarietà. Su tutto il territorio regionale è consentita l’attività in presenza nelle sedi scolastiche
delle scuole secondarie di secondo grado per gli studenti delle classi quinte ai fini dell’effettuazione delle prove INVALSI, nonché degli studenti delle medesime istituzioni per le Olimpiadi della Fisica 2021 organizzate da AIF sulla base del bando del Ministero delle Università e della ricerca

Lazio

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato un’ordinanza che prevede la zona rossa nei Comuni di Colleferro e Carpineto Romano a causa della forte incidenza e presenza della variante inglese. Per ciascuno dei Comuni si applicano le misure più restrittive di cui all’art. 3 del DPCM 14 gennaio 2021. Le disposizioni dell’ordinanza sono entrate in vigore il 21 febbraio 2021 e ‘verranno applicate per i successivi 14 giorni’. Lo stesso provvedimento è stato adottato per il Comune di Torrice (Frosinone): DAD dalla seconda media per 14 giorni a partire dal 24 febbraio. Zona rossa dal 27 febbraio per 14 giorni anche per il Comune di Monte San Giovanni Campano in provincia di Frosinone.

Marche

Il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, ha firmato un’ordinanza riguardante la didattica a distanza al 100 per cento in tutte le scuole superiori di secondo grado della Regione, a partire da sabato 27 febbraio e fino al 5 marzo 2021. Nelle province di Ancona e Macerata, Dad al 100% anche per le seconde e terze classi delle scuole medie. Resta garantita la possibilità di svolgere la presenza per i laboratori, gli studenti con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Il sindaco di Jesi, inoltre, ha firmato un’ordinanza che prevede la sospensione delle attività didattiche nelle scuole secondarie di primo e secondo grado a partire dalle ore 00:00 di lunedì 22 febbraio 2021 e fino alle ore 24:00 di domenica 28 febbraio 2021. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Molise


Da lunedì 1° marzo, la Regione entra in zona rossa: didattica a distanza dalla seconda media.

Il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, ha sospeso le attività didattiche in presenza degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, pubblici, parificati, paritari e degli asili nido pubblici e privati, fino al prossimo 28 febbraio. Tale disposizione è stata prorogata sino al 7 marzo.

Sicilia

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha disposto la zona rossa per due comuni della provincia di Palermo, San Cipirello e San Giuseppe Jato. Sono sospese sino all’11 marzo tutte le attività scolastiche in presenza.

A Enna scuole chiuse fino al 13 marzo secondo un’ordinanza firmata dal sindaco Maurizio Dipietro che dispone la sospensione della didattica in presenza nelle “istituzioni scolastiche pubbliche e private, primarie e secondarie di primo grado e secondo grado, nelle Istituzioni universitarie, nelle istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado (Iefp), negli Istituti tecnici superiori (Its) e nei percorsi di Istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts)”. Sospesi anche i servizi socio-educativi per la prima infanzia e quelli delle scuole dell’infanzia. 

Sardegna

Zona rossa nel Comune di San Teodoro. Allarme anche a Budoni dove, dopo il caso di un minore risultato positivo alla variante inglese, il sindaco Giuseppe Porcheddu ha disposto la chiusura di tutte le scuole, fino a nuovo ordine, “per tutelare la salute dei docenti e degli alunni e del personale Ata”. A Olbia sono state chiuse 4 scuole.

Toscana

Il governatore Eugenio Giani ha firmato un’ordinanza che prevede misure restrittive per il Comune di Cecina (Li). Dad a partire dalla seconda media, da giovedì 25 febbraio fino a venerdì 5 marzo. Sospesa l’attività in presenza per tutte le scuole a Castiglion Fiorentino (Arezzo) dal 26 febbraio al 6 marzo. Anche le province di Siena e Pistoia passeranno in zona rossa dal 27 febbraio.

Chiudono le scuole anche a Siena e ad Arezzo. Ordinanza del 27 febbraio del sindaco di Siena, Luigi De Mossi, per la sospensione delle attività didattiche ‘in presenza in tutte le scuole di ogni ordine e grado’ e le ‘attività educative nei nidi dell’infanzia’. Anche il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, ha disposto la sospensione delle attività didattiche in presenza per primarie, secondarie I e II grado da lunedì 1 a sabato 13 marzo 2021 compreso.

Puglia

Il presidente della Regione Michele Emiliano ha firmato un’ordinanza che prevede che ‘con decorrenza dal 24 febbraio e sino al 14 marzo 2021, salvo
quanto previsto ai successivi punti 2 e 3, le Istituzioni Scolastiche di
ogni ordine e grado e i CPIA adottano forme flessibili dell’attività
didattica in modo che il 100% delle attività scolastiche sia svolto in
modalità digitale integrata (DDI), secondo quanto previsto dal DM
89/2020 recante l’adozione delle Linee guida sulla Didattica Digitale
Integrata di cui al Decreto del Ministro dell’Istruzione 26 giugno 2020
n.39, riservando l’attività didattica in presenza agli alunni per l’uso di
laboratori qualora sia previsto dall’ordinamento, o per mantenere una
relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli
alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo
comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono
in didattica digitale integrata; le scuole dell’Infanzia, le Istituzioni scolastiche del ciclo primario e i CPIA ammettono in presenza tutti gli alunni che, per ragioni non diversamente affrontabili, non abbiano la possibilità di partecipare alla didattica digitale integrata;

Le Istituzioni Scolastiche secondarie di secondo grado ammettono in
presenza tutti gli studenti che, per ragioni non diversamente affrontabili, non abbiano la possibilità di partecipare alla didattica
digitale integrata, nel limite del 50% della popolazione scolastica,
possibilmente per ogni singola classe.’

Campania

Il governatore della Regione, Vincenzo De Luca, ha annunciato la sospensione in tutte le scuole delle attività didattiche in presenza dal prossimo 1° marzo.

Con una nuova ordinanza viene disposto che ‘con decorrenza dal 1 marzo 2021 e fino al 14 marzo 2021: è sospesa l’attività didattica in presenza dei servizi educativi per l’infanzia e dei servizi per l’infanzia (sistema integrato 0-6 anni) nonché delle scuole di ogni ordine e grado, nonché delle Università; restano comunque consentite in presenza le attività destinate agli alunni con bisogni educativi speciali e/o con disabilità, previa valutazione, da parte dell’Istituto scolastico, delle specifiche condizioni di contesto e in ogni caso garantendo il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica a distanza.

Basilicata

Dal primo marzo la Regione Basilicata (che era “gialla” dallo scorso 11 gennaio) diventerà zona rossa. Lo ha reso noto il presidente della Regione, Vito Bardi.

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, sull’intero territorio regionale, ferme restando le misure statali e regionali già vigenti, con decorrenza dal 1 marzo 2021 e fino al 5 marzo 2021, le Istituzioni scolastiche della scuola primaria e del primo anno della scuola secondaria di primo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ed educativa in modo che il cento per cento delle
attività sia svolta mediante il ricorso alla didattica digitale integrata. Per gli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali trovano applicazione le
disposizioni di cui all’articolo 1, comma 9, lett. s) del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 novembre 2020.

Abruzzo

Il presidente della Giunta Regionale, Marco Marsilio, ha firmato un’ordinanza regionale che stabilisce quanto segue: ‘A decorrere dal 01 marzo 2021 e sino a diverso provvedimento, nel territorio della Regione Abruzzo le attività scolastiche e didattiche di tutte le classi delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie, si svolgono esclusivamente con modalità a distanza. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza per lo svolgimento di attività laboratoriali o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali’.

Calabria

Il presidente della Regione, Spirlì, ha firmato una nuova Ordinanza per prorogare sino al 13 marzo 2021 la limitazione della didattica in presenza a non più del 50 per cento degli studenti delle scuole superiori di secondo grado.

Nella nuova Ordinanza si legge: ‘Le Istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado statali e paritarie e delle Scuole di istruzione e formazione professionale, nonché le Istituzioni Universitarie, proseguono a limitare la didattica in presenza a non più del 50% della rispettiva popolazione studentesca, nel rispetto di tutte le misure di prevenzione vigenti e fatte salve le deroghe circa l’attività in presenza, già individuate nelle specifiche Ordinanze emergenziali. È confermata la raccomandazione alle Istituzioni di cui sopra, nell’ambito della propria autonomia, un’organizzazione che preveda: 

– la presenza in ciascuna rispettiva aula di non più del 50% degli studenti rispetto alla capienza prevista; 

– di garantire e rendere pienamente fruibile la didattica integrata on line, in modalità sincrona per la restante parte degli studenti non presenti in aula; 

– di favorire la didattica digitale integrata per tutti gli studenti le cui famiglie ne facciano esplicita richiesta, nell’ottica di una migliore gestione organizzativa, anche alternativa al differenziamento degli orari di ingresso/uscita.’