Milano, lo sfogo di un papà: 'La scuola deve ripartire in presenza'
Milano, lo sfogo di un papà: 'La scuola deve ripartire in presenza'

Salvatore Romano è il papà di un alunno frequentante la scuola di via Montessori a Bollate (Milano). Intervistato da Ilgiorno.it, l’uomo ha esternato la sua preoccupazione per la situazione attuale. Da oggi, infatti, Bollate è passata dalla fascia rossa ad arancione scuro. Il figlioletto di Salvatore sta frequentando l’ultimo anno della primaria, con alternanze continue tra didattica in presenza e a distanza. Il signor Romano ha avviato una protesta in solitaria, affermando che la scuola deve necessariamente ripartire in presenza, in quanto non ce la più a vedere suo figlio subire gli effetti della DAD.

Milano, scuola di Bollate chiusa dal 17 febbraio

La scuola di via Montessori a Milano è chiusa dallo scorso 17 febbraio. Secondo il provvedimento regionale, gli istituti scolastici continueranno a essere chiusi fino all’11 marzo. Ieri, Salvatore Romano e suo figlio si sono presentati dinanzi alla precitata scuola. Padre e figlio hanno ricevuto il sostegno da parte di Francesco Vassallo, sindaco di Bollate, e di Lucia Albrizio, assessora alla Cultura.

Salvatore Romano: ‘Scuola in presenza’

Salvatore Romano è stato presente dinanzi ai cancelli della scuola di via Montessori fin dalle 8:30, ora del suono della campanella. L’uomo ha dichiarato: “La scuola deve ripartire in presenza. Non sopporto più di vedere gli effetti della Dad su mio figlio: sempre davanti a un Pc e con zero voglia di fare ormai qualsiasi cosa“.

Preoccupato per i giovani di oggi

Salvatore Romano ha spiegato come i giovani siano stati al momento privati di tutto: sport, istruzione e socialità. A detta dell’uomo non si può andare avanti in questo modo. Salvatore ha raccontato che lo scorso novembre la classe di suo figlio è stata in quarantena, aggiungendo: “Ora siamo in zona rossa da quasi un mese e anche se ripartissero l’11 marzo, davanti ci sono le vacanza di Pasqua”.