Varianti Covid, dove? La situazione nelle diverse Regioni
Varianti Covid, dove? La situazione nelle diverse Regioni

Varianti Covid, sono in aumento le segnalazioni di casi legati alle varianti del virus. Vediamo di fare il punto della situazione, considerando che il nuovo DPCM ha affidato ai presidenti di Regione la possibilità di chiudere le scuole nelle zone in cui siano state adottate misure più restrittive a causa delle varianti (più di 250 contagi ogni 100mila abilitanti o qualora dovesse peggiorare il quadro epidemiologico).

Varianti Covid, la situazione nelle diverse Regioni

Prima di vedere la situazione nelle varie Regioni, occorre sottolineare come il Cts abbia espresso grande preoccupazione per l’evoluzione della pandemia.

Piemonte

La variante inglese desta preoccupazione nel Torinese, nel Cuneese, Vercellese e nella provincia di Verbania Cusio Ossolo. Da lunedì 8 marzo l’attività didattica di seconde e terze medie e delle scuole superiori, nella regione, si svolgerà in Dad al 100%, per 15 giorni.

Lombardia

Secondo quanto dichiarato dal governatore Fontana, la variante inglese rappresenta oltre il 60 per centi dei casi Covid. Una rarissima variante del virus Sars-Cov-2 è stata identificata dal laboratorio di Microbiologia dell’Asst Sette Laghi, in provincia di Varese, di cui un solo analogo caso al mondo è stato già individuato in Thailandia. Questa variante si differenzia nel sequenziamento dell’intera proteina spike, quella parte del Sars-Cov-2 che prende contatto con le cellule da invadere.

Liguria

La variante inglese e la sudafricana sono quelle che circolano maggiormente nella regione. Riscontrato anche un caso di variante brasiliana.

Alto Adige

In 15 comuni sono stati riscontrati casi della variante sudafricana. Il presidente Kompatscher ha firmato un’Ordinanza contenente misure per la prevenzione del contagio.

Veneto

Da domani, lunedì 8 marzo, Veneto in zona arancione. Nelle scuole, in caso di un cluster causato da una variante (anche solo con un altro contatto positivo) tutta la classe verrà posta in quarantena.

Emilia Romagna

Da lunedì 8 marzo, zona rossa per tutti i comuni della Ausl Romagna, ovvero le province di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna. I contagi continuano ad aumentare a causa delle nuove varianti, anche fra giovani e giovanissimi: stanno aumentando anche i ricoveri nei reparti Covid e nelle terapie intensive.

Marche

Il presidente della Regione, Acquaroli, in un post su Facebook ha spiegato: ‘Questa settimana, per la prima volta dallo scorso 15 novembre, l’indice Rt della nostra regione ha superato l’1 ed è stato confermato a 1,08. La curva pandemica mostra una ripresa e i numeri denotano un aumento dei contagi su tutto il territorio regionale, così come sta avvenendo in tutta Italia, anche a causa della presenza delle nuove varianti che mostrano una maggiore diffusività anche tra le fasce più giovani’.

Lazio

L’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, ha dichiarato: “Abbiamo avuto finora una decina di casi di variante brasiliana. Nella nostra regione le varianti più diffuse sono quella inglese e iberica”.

Abruzzo

Altri 8 comuni in Abruzzo sono entrati nell’area di maggiori restrizioni: si tratta di Castiglione a Casauria e Torre de’ Passeri, in provincia di Pescara; Cagnano Amiterno, Capitignano, Castelvecchio Subequo, Ovindoli, Pizzoli e Roccaraso, in provincia dell’Aquila. Sono 34 le località abruzzesi in cui sono in vigore le maggiori restrizioni: tra queste l’intera area metropolitana Pescara Chieti, in cui la variante inglese è responsabile del 70% dei contagi.

Campania

La variante inglese, soprattutto, sta mettendo sotto pressione gli ospedali. Giovanni Lombardi, medico rianimatore dell’ospedale Cotugno di Napoli ha scritto: “La variante (soprattutto quella inglese) sembra essere più aggressiva e in grado di colpire anche i giovani, i ventilatori scarseggiano e, per ridurre la pressione sugli ospedali, urge un nuovo e serio lockdown perché, al momento, l’assistenza sanitaria non è più garantita”.

Calabria

Scuole chiuse da lunedì 8 marzo per due settimane su decisione del presidente della Regione Nino Spirlì. Il governatore ha sollecitato un intervento deciso per arginare le varianti e l’Unità di crisi Covid della Regione ha ritenuto opportuno attivare con rapidità il sequenziamento per lo screening delle varianti del virus già note, in parallelo all’incremento della campagna vaccinale.

Sardegna

Nonostante la regione sia stata collocata in zona bianca (la prima in Italia), sono 39 i casi di variante inglese accertati nel laboratorio dell’Aou di Cagliari, all’interno del policlinico “Duilio Casula” di Monserrato. Un caso è stato scoperto anche nell’Oristanese, a Cabras.