Vaccini, Draghi annuncia 'piattaforma unica per le prenotazioni'

DPCM Draghi, il primo provvedimento anti Covid del nuovo governo potrebbe subire importanti modifiche già da venerdì prossimo, 12 marzo, per effetto del rilevante aumento di casi in Italia. Lo riporta il ‘Corriere della Sera’ di oggi, lunedì 8 marzo 2021. Che cosa dobbiamo aspettarci? 

Nuovo DPCM Draghi potrebbe già cambiare nel prossimo weekend: i possibili scenari

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha convocato per oggi, lunedì 8 marzo 2021, la cabina di regia politica. Draghi, però, non ci sarà: saranno presenti i ministri Speranza, Gelmini, Patuanelli, Franceschini e Bonetti oltre al sottosegretario Garofoli. Si farà il punto della situazione insieme agli esperti del Comitato tecnico scientifico: Draghi ritiene che l’obiettivo più importante sia quello di accelerare la campagna di vaccinazione. 

Se col DPCM del 2 marzo, si era voluto affidare maggiori responsabilità a Regioni e sindaci in merito all’adozione di misure più restrittive, ora si vorrebbero nuovamente uniformare le regole a livello nazionale, con un’ulteriore stretta che potrebbe scattare già da venerdì prossimo, 12 marzo. 

Una delle ipotesi è quella di un anticipo del coprifuoco di qualche ora: anziché alle 22, alle 20 o addirittura alle 19. Lo scenario più duro, quello del lockdown generalizzato, è contrastato soprattutto da Lega, Forza Italia e Italia Viva. Il governatore Stefano Bonaccini aveva proposto una zona arancione nazionale ma la proposta era stata bocciata dagli altri presidenti. 

Ipotesi weekend ‘rosso’, diverse Regioni in pressing per chiusura scuole

Il ‘Corriere della Sera’ parla della possibilità di un weekend rosso per impedire la ‘movida’. L’alternativa è rappresentata dalla chiusura dei negozi almeno dove sono chiuse le scuole, questo per evitare che i ragazzi si rechino in altri luoghi e rendano inutile il provvedimento.

Capitolo scuola. Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, incontrerà oggi, lunedì 8 marzo, gli esperti del Cts e dell’Iss per fare il punto della situazione: diverse Regioni sono in pressing per una chiusura generale delle scuole e la didattica a distanza per tutto il territorio nazionale.