Precari scuola, stabilizzazione per titoli e servizi o concorsi ordinari?, Sasso e Pittoni tornano a parlare di stabilizzazione
Precari scuola, stabilizzazione per titoli e servizi o concorsi ordinari?

Che il precariato scolastico sia una ‘piaga’ protrattasi da troppo tempo è ormai evidente. Ciò che manca però è un piano ben definito volto alla stabilizzazione e alla riduzione della ‘supplentite’.

Sostenitore da sempre della stabilizzazione dei precari il neo sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso. Nelle scorse ore è tornato a parlare proprio di precariato e a come affrontarlo per tempo con l’arrivo del nuovo anno scolastico.

Sasso: ‘Il precariato è nemico della continuità didattica’

Rossano Sasso sta dimostrando di prestare fede a quanto sostenuto da anni riguardo il numero esorbitante di precari che militano nella scuola, e ha voluto far sapere tramite i canali social di essere al lavoro per trovare la giusta soluzione.

Queste le sue parole:

“Circa 300.000 insegnanti precari hanno servito lo Stato, per almeno 3 anni di servizio negli ultimi 10.

Numeri impressionanti.

Un esercito di donne e di uomini, che da Nord a Sud ha sorretto il nostro sistema scolastico, istruendo ed educando i nostri ragazzi.

Nell’anno scolastico in corso, su 900.000 insegnanti presenti nelle nostre classi, ben 213.000 risultano essere precari, quindi il prossimo anno potrebbero non ricoprire più la medesima cattedra, avere gli stessi studenti, poter proseguire nel cammino formativo con gli stessi alunni.

Il precariato è nemico della continuità didattica, della qualità della didattica, della qualità della scuola.

Siamo al lavoro per studiare una misura che ponga rimedio a tutto questo, e che restituisca dignità e diritti non solo ai lavoratori, ma soprattutto agli studenti.

Una battaglia della Lega all’interno del Governo di unità nazionale, una battaglia per tutta la comunità scolastica.”

Pittoni : ‘Spingere ora su concorsi ordinari avrebbe conseguenze negative’

Il Senatore Mario Pittoni, responsabile Scuola della Lega e vice presidente della commissione Cultura a palazzo Madama, è anch’esso intervenuto sul tema del precariato dimostrando la sua posizione ferma e contraria all’indizione di concorsi ordinari:

“Non produrrebbe alcun effetto positivo sul prossimo anno scolastico procedere subito con i concorsi ordinari per primaria/infanzia e secondaria. È infatti materialmente impossibile che tali concorsi si concludano in tempo utile.

Ancora una volta e nel momento più delicato nella storia della scuola italiana, si avrebbero decine di migliaia di nomine di supplenti, con tutte le conseguenze negative che il fenomeno comporta. “

“Più razionale – spiega – coprire immediatamente i posti oltre che con le procedure in atto (se si fa in tempo e ne sarà confermata la correttezza) e graduatorie di merito e graduatorie ad esaurimento già esistenti, ricorrendo a soluzioni straordinarie quali quelle previste nel mio ddl 1920, attuando solo successivamente – in tempi più distesi – i concorsi ordinari, cui ovviamente dovrebbe essere assicurato lo stesso numero di posti messi già a bando, con l’allargamento dell’arco temporale di almeno un biennio”.