Stop vaccini docenti e Ata, l'ira dei presidi: 'Ci faremo sentire'

Vaccino AstraZeneca, la Procura di Catania ha aperto un’inchiesta che ipotizza il reato previsto dall’articolo 443 del Codice Penale ovvero ‘Commercio o somministrazione di medicinali guasti o imperfetti’. La notizia è stata riportata dal quotidiano ‘Repubblica’ di oggi, domenica 14 marzo 2021, nell’ambito degli accertamenti della magistratura sui 4 decessi avvenuti dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca. 

Vaccino AstraZeneca, l’inchiesta aperta dalla Procura di Catania

La Procura di Catania avrebbe chiesto informazioni alle procure che stanno indagando sui casi di morte sospetta, ovvero Napoli, Siracusa, Trapani e Messina. Il procuratore Carmelo Zuccaro ha affermato che sono in corso degli accertamenti per verificare  ‘se determinati soggetti trombofilici possano avere una predisposizione ad attivare alcuni fattori detonatori. Potrebbero esserci nel vaccino eventuali controindicazioni per alcune persone, controindicazioni che non sono state analizzate considerato il poco tempo a disposizione per la realizzazione del farmaco’. 

L’obiettivo della procura di Catania, ha spiegato il procuratore Zuccaro a ‘Repubblica’, è quello di raccogliere dati su eventuali controindicazioni e ‘provare a dare un contributo alla scienza. E così spazzare via tutte le diffidenze attorno a un vaccino che è indispensabile.’

La procura di Gela indaga sul caso di una professoressa di 37 anni

Intanto, anche la Procura di Gela sta indagando sul caso di una professoressa di 37 anni, attualmente in condizioni gravissime per un’emorragia cerebrale: il vaccino è stato somministrato alla docente lo scorso 1° marzo ma occorre precisare che si tratta di un lotto diverso da quello ritirato.