Scuole chiuse
Scuole chiuse, Ordinanze DAD aggiornate al 22 marzo

Scuole chiuse, il nuovo Decreto Legge Draghi, approvato dal Consiglio dei Ministri e valido dal 15 marzo al 6 aprile ha stabilito che nelle zone gialle siano applicate le stesse misure in vigore per le zone arancioni. Gran parte delle Regioni saranno, però, in zona rossa. Vediamo di fare il punto della situazione, Regione per Regione, con gli ultimi aggiornamenti di oggi, martedì 16 marzo 2021.

Scuole chiuse e didattica a distanza: situazione Ordinanze DAD aggiornata al 16 marzo

Ricordiamo che, secondo l’ultimo DPCM, nelle zone rosse sono sospese le attività dei servizi educativi dell’infanzia di cui all’art. 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65: le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgono esclusivamente con modalità a distanza. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Valle D’Aosta

La regione, da lunedì 13 marzo, è collocata in zona arancione: le scuole restano aperte in presenza, le superiori al 50 per cento e fino ad un massimo del 75 per cento.

Piemonte

Da lunedì 15 marzo, la Regione è passata in zona rossa: le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgono esclusivamente con modalità a distanza.

Lombardia

Come per il Piemonte, anche la Lombardia è passata in zona rossa da lunedì 15 marzo.

Provincia di Trento

Da lunedì 15 marzo, la provincia di Trento è entrata in zona rossa. Sono sospese le attività dei servizi educativi dell’infanzia, mentre le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgono esclusivamente con modalità a distanza. Resta la possibilità di svolgere attività in presenza per laboratori o per esigenze degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Provincia di Bolzano

La provincia di Bolzano si trova in zona arancione. Il presidente Arno Kompatscher ha firmato l’ordinanza N. 14 del 13 marzo 2021 contenente ulteriori misure urgenti per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Svolgimento in presenza dei servizi per la prima infanzia, della scuole d’infanzia e primaria, mentre le attività scolastiche e didattiche nelle scuole secondarie di I e II grado si svolgono interamente tramite didattica digitale integrata, salvo in casi eccezionali espressamente autorizzati. Dal 22 marzo, anche le attività scolastiche e didattiche nelle scuole secondarie di primo grado si svolgono in presenza. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori.

Liguria

La Regione, da lunedì 15, è passata in zona arancione. Il presidente Giovanni Toti ha firmato un’ordinanza che prolunga la Dad al 100% per gli studenti delle scuole superiori sul territorio regionale dal 15 al 21 marzo 2021.

Veneto

Il Veneto è passato dalla zona arancione a quella rossa: sospese lezioni in presenza.

Friuli Venezia Giulia

Anche il Friuli Venezia Giulia, come il Veneto, è stato collocato in zona rossa.

Emilia Romagna

Anche l’Emilia Romagna è passata interamente in zona rossa da lunedì 15 marzo.

Toscana

Zona arancione rinforzata per il comune di Rosignano Marittimo, in provincia di Livorno ha disposto la chiusura dei servizi dell’infanzia e di tutte le scuole, di ordine e grado, presenti sul territorio comunale dal 15 al 27 marzo. Anche se la Toscana resterà arancione almeno fino al 21 marzo, il governatore Giani ha firmato diverse ordinanze che collocano in zona rossa diversi Comuni, in particolar modo delle province di Pisa, Prato, Pistoia e Arezzo.

Marche

Da lunedì 15 marzo, la Regione passa in zona rossa.

Umbria

La presidente della Regione UmbriaDonatella Tesei ha pubblicato venerdì 12 marzo una nuova ordinanza che resterà in vigore fino al 5 aprile e che va a sostituire la numero 22 del 5 marzo. Le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado svolgeranno le lezioni con modalità a distanza al 100 per cento in tutto il territorio regionale. Da lunedì 15 marzo, invece, i servizi socio educativi della prima infanzia e i servizi educativi della scuola dell’infanzia saranno svolti in presenza in tutta la regione, fatta eccezione per i distretti sanitari in cui si registrano particolari situazioni di diffusione del virus. In questa categoria ci sono: l’Alto Tevere  (comprendente i comuni di Citerna, Città di Castello, Lisciano Niccone, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga, San Giustino e  Umbertide); il Folignate  (Bevagna, Foligno, Gualdo Cattaneo, Montefalco, Nocera Umbra, Sellano, Spello, Trevi, Valtopina);  l’Orvietano (comuni di Allerona, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Fabro, Ficulle, Montecchio, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto, Orvieto, Parrano, Porano); la Valnerina (Cascia, Cerreto di Spoleto, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Vallo di Nera); l’Assisano (Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara Valfabbrica) e il Ternano (Acquasparta, Arrone, Ferentillo, Montefranco, Polino, San Gemini, Stroncone e Terni).

Abruzzo

Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha firmato il 12 marzo una nuova Ordinanza per la proroga sino al 6 aprile della didattica a distanza per scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado.

Molise

La Regione è stata confermata in zona rossa: tutte le scuole in DAD.

Lazio

Anche il Lazio, da lunedì 15 marzo, è passato in zona rossa.


Puglia

La Regione, dal 15 marzo, passa in zona rossa.

Campania

Confermata la zona rossa per la Regione Campania.

Basilicata

La Regione si trova in zona arancione, tuttavia il governatore Bardi ha firmato un’Ordinanza che sospende le attività dei servizi educativi dell’infanzia di cui all’art. 2, comma 5, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65: le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgono esclusivamente con modalità a distanza. Le misure sono valide dal 16 al 26 marzo 2021.

Calabria

Il Tar della Regione ha deciso di sospendere l’ordinanza emessa dal presidente facente funzione Nino Spirlì che aveva stabilito la sospensione delle lezioni in presenza in tutte le scuole (ad eccezione degli asili nido nella fascia di età 0-3) con attivazione della didattica a distanza.

L’Ordinanza regionale dell’11 marzo ha disposto la prosecuzione dell’attività in presenza di superiori e università sino al 6 aprile (al 50%).

L’Ordinanza N. 13 ha disposto che dalle ore 22 del 13 marzo fino al 28 marzo, i Comuni di Petilia Policastro (provincia di Crotone) e San Nicola da Crissa (Vibo Valentia) e le frazioni Piani di Acquaro (Acquaro, Vibo Valentia) e Piminoro (Oppido Mamertina, Reggio Calabria) sono collocate in zona rossa.

Sicilia

La Regione passa in zona arancione da lunedì 15 marzo. Scuole superiori con lezioni in presenza fino al 75 per cento. Il presidente Musumeci ha firmato un’Ordinanza all’interno della quale si dispone la chiusura delle scuole da lunedì 15 a sabato 20 marzo in 24 Comuni. Si tratta di Altavilla Milicia, San Mauro Castelverde, Isola delle Femmine, Torretta, Villabate e Ventimiglia di Sicilia (Palermo), Raffadali, Alessandria della Rocca, Caltabellotta e Camastra (Agrigento), Castell’Umberto, Cesarò, San Teodoro e Sant’Alessio Siculo (Messina), Montedoro, Delia, Milena, Mussomeli, Riesi, Serradifalco, Vallelunga Pratameno e Villalba (Agrigento), Acate (Ragusa), Portopalo di Capo Passero (Siracusa).

Zona rossa a Caltanissetta e Palma di Montechiaro (AG), Caltavuturo (PA), Scicli (RG). A Biancavilla (CT), il governatore Musumeci ha disposto la chiusura delle istituzioni scolastiche, dal 17 al 20 marzo.

Sardegna

La Sardegna è l’unica regione in zona bianca. Il presidente Christian Solinas ha prorogato sino al 6 aprile l’ordinanza del 5 marzo scorso sulla riapertura delle scuole superiori. Confermate lezioni in presenza dal 50% e fino a un massimo del 75% degli studenti.