Scuola, cambia tutto per i vaccini: DS furiosi,'docenti non sono privilegiati'

Scuole chiuse anche in Piemonte e didattica a distanza. Il quotidiano ‘Repubblica’, però, ha riportato la notizia riguardante la protesta dei docenti piemontesi nei confronti di alcuni dirigenti scolastici. Per quale motivo? Alcuni presidi starebbero obbligando gli insegnanti a tenere le lezioni a distanza in classe.

DAD e chiusura scuole, docenti in rivolta contro i ‘presidi sceriffo’

Insegnanti obbligati dai presidi a fare lezione in classe? Il sindacato Snals non ci sta e protesta: ‘Basta con i dirigenti che obbligano i docenti a svolgere la dad non dalle loro abitazioni, bensì dalle aule scolastiche vuote” ha dichiarato il segretario regionale, Giovanni Vittorio Pace – Stiamo raccogliendo le segnalazioni dai nostri iscritti. Diciamo no allo svolgimento delle attività didattiche in presenza nei laboratori, se non strettamente necessarie.

Esistono programmi online e software didattici appositi, già utilizzati nelle scuole prima del Covid. Non comprendiamo l’atteggiamento di certi dirigenti che fanno spostare alunni, docenti e personale Ata per raggiungere gli istituti scolastici, contravvenendo alle misure di sicurezza previste dai suddetti decreti’.

Snals chiede a USR l’adozione di provvedimenti disciplinari

Una problematica che non riguarda, naturalmente, gli studenti disabili o con bisogni educativi speciali anche se si ritiene che i dirigenti scolastici debbano valutare attentamente i singoli casi, contemplati nei percorsi educativi individualizzati (Pei) e nei percorsi didattici personalizzati (Pdp), per stabilire le reali esigenze formative dell’alunno per consentire la didattica in presenza laddove la dad non è attuabile.

‘Prima di tutto viene la tutela del diritto alla salute’, precisa il sindacato che ha chiesto all’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte di attivare ‘procedimenti disciplinari nei confronti di chi non rispetta obblighi e divieti. Se le cose non cambieranno – ha dichiarato il segretario regionale – denunceremo le situazioni anomale ai prefetti affinché, in qualità di ufficiali di governo del territorio, intervengano per irrogare le sanzioni del caso’.