Reclutamento docenti, Ministero dell'Istruzione convoca sindacati

Stabilizzazione docenti precari, novità in arrivo dal Ministero dell’Istruzione? Tra gli obiettivi del nuovo ministro Patrizio Bianchi quello di poter coprire tutte le cattedre già a settembre, un obiettivo ritenuto alquanto utopistico considerando l’ormai storico problema dei posti vacanti che si ripresenta puntuale all’avvio di ogni anno scolastico e che peggiora anno dopo anno.

Assunzione docenti anno scolastico 2021/22, novità dal Ministero dell’Istruzione?

La sottosegretaria all’istruzione Barbara Floridia, a questo proposito, ha rilasciato un’intervista al quotidiano La Sicilia all’interno della quale si è parlato anche delle assunzioni degli insegnanti per il prossimo anno scolastico.
‘In 30mila entreranno in ruolo con il concorso straordinario – ha assicurato l’esponente del Movimento 5 Stelle – Stiamo lavorando per avere a breve anche altre assunzioni’. Come è noto la situazione si preannuncia particolarmente grave: si stimano oltre 200mila supplenze a settembre. 

Tra le proposte, starebbe prendendo quota quella di una procedura speciale e semplificata per i docenti che hanno, alle loro spalle, una certa esperienza nell’insegnamento come precari. 

Il ministro Bianchi, infatti, aveva sottolineato che occorre stabilizzare chi già di fatto sta insegnando. Non dimentichiamo, poi, la soluzione relativo al doppio canale di reclutamento che prevede, come sappiamo, la riapertura delle graduatorie ad esaurimento e le assunzioni da concorsi ordinari

In tutto questo, però, c’è una contraddizione evidenziata dal senatore della Lega, Mario Pittoni che, tra l’altro ricorda il grande piano di stabilizzazione proposto dal suo partito lo scorso anno e ignorato dalla ministra Azzolina.

Stabilizzazione precari, Pittoni: ‘Nel PNRR, però, non se ne parla’

‘Il Piano nazionale di rilancio e resilienza – sottolinea Pittoni – anche nell’ultima versione dello scorso 11 marzo, presenta un grave vulnus: non si parla di stabilizzazione dei docenti precari. Si fa laconicamente riferimento alla ‘riforma dell’assunzione degli insegnanti’ e alla necessità di garantire la professionalità richiesta al personale scolastico tramite un ulteriore anno di formazione, ma non si prevede un intervento capace di superare quello che attualmente è il principale problema della scuola italiana’. Eppure il Ministero continua a parlare di assunzioni e di cattedre che saranno tutte coperte a settembre…