Comunicato congiunto Als - ANLI, l'importanza dell'attività motoria nella scuola primaria

L’Associazione Libera Scuola (Als) e l’Associazione Nazionale Liberi Insegnanti (ANLI) sono intervenute congiuntamente per porre l’accento sull’annosa questione dell’attività motoria nella scuola primaria, e sull’importanza che questa materia possa essere insegnata da docenti opportunamente formati.

L’esigenza di un cambio di rotta da parte del Ministro Bianchi e del sottosegretario allo Sport

Riportiamo di seguito il comunicato di Als e ANLI, rispettivamente presiedute da Grazia Berloco e Alessandra Gammino:

” L’inserimento dell’insegnante di educazione fisica di ruolo nella Scuola Primaria, due ore la settimana, in luogo dei progetti estemporanei, quasi sempre a carico delle famiglie: è questo che chiediamo al sottosegretario allo Sport e al ministro dell’Istruzione.

Il primo governo Conte aveva già presentato un disegno di legge per l’educazione motoria alla Scuola Primaria, approvato alla Camera, però ad oggi fermo. L’idea dell’allora ministro dell’Istruzione era quella di cominciare con la quarta e la quinta elementare, per concludere tutto in un ciclo di tre anni.

L’attività fisica e lo sport sono fattori ed elementi che contribuiscono al benessere psico-fisico delle persone e, per le età più sensibili, offrono la possibilità di crescere ed evolvere in modo sano, equilibrato e consapevole, con comprovati benefici sul rendimento scolastico.

Lo sport, che è un farmaco a tutti gli effetti, inoltre rappresenta un elemento di prevenzione ed inclusione. Eppure ad oggi l’attività motoria viene affidata a maestre e maestri non formati in materia, costretti ad intrattenere i bambini in palestra, oppure a progetti sperimentali che non sono mai andati a sistema.

Infatti, terminati i finanziamenti si è ritornati alla situazione pre-sperimentazione. Certo, assumere docenti curriculari comporta un grande finanziamento economico per lo Stato che nessuno dei governi che si sono succeduti negli ultimi anni ha voluto reperire.

Confidiamo in un cambio di rotta del nuovo ministro.”