Precari scuola, OK Commissione Cultura a parere sul PNRR: 'Si preveda riforma reclutamento'

Precariato scuola, il senatore Mario Pittoni ha postato un messaggio sul proprio profilo Facebook dove si parla del parere espresso dalla commissione Cultura al Senato in merito al Piano nazionale di rilancio e resilienza (PNRR). Un punto importante, indicato come ‘condizione’, riguarda la previsione di una riforma delle modalità di reclutamento.

Precariato docenti, via libera della Commissione Cultura al Senato sul parere riguardante il PNRR

‘Ecco due punti entrati come CONDIZIONI nel parere sul PNRR (Piano nazionale di rilancio e resilienza) – scrive Mario Pittoni – espresso ieri dalla commissione Cultura al Senato, che il senatore, responsabile Scuola della Lega e vicepresidente della stessa commissione, ritiene fondamentali nel percorso della sua proposta per superare il precariato dei docenti:

23. Si restituisca centralità e continuità alla figura del docente mettendo fine alla sarabanda di precari e supplenti, prevedendo una riforma delle modalità di reclutamento, inclusi i meccanismi concorsuali, che riattivi i percorsi abilitanti; valorizzare la figura professionale del docente anche attraverso un indispensabile aumento retributivo per gli insegnanti e una progressione di carriera correlata all’assunzione crescente di responsabilità e alle valutazioni di merito;


24. Si rafforzino gli investimenti per l’inclusione e il contrasto all’abbandono e alla dispersione scolastica e si prevedano misure volte a ridurre il numero degli alunni per classe, ad aumentare i plessi, in particolare nelle zone svantaggiate e meno popolose, alla creazione di nuovi poli scolastici che ospitino dalle classi primavera fino alla scuola secondaria di primo grado, ad assicurare attenzione al sostegno, a potenziare la presenza e diffusione sul territorio nazionale di asili nido e scuole dell’infanzia anche ricorrendo al sostegno delle scuole paritarie, a semplificare le forme di reclutamento degli insegnanti garantendo la continuità per gli studenti e la territorialità per gli insegnanti, a prevedere presìdi medici nelle scuole.’