Rientro a scuola dal 26 aprile, Gilda: 'Riapertura evidente scelta politica'
Rientro a scuola dal 26 aprile, Gilda: 'Riapertura evidente scelta politica'

Riapertura scuole dopo Pasqua sino alla prima media, anche in zona rossa. Le scuole, dunque, si preparano a riaprire i battenti il 7 aprile. Nelle regioni collocate in zona arancione, invece, saranno tutti in classe gli alunni fino alla terza media. Mentre gli studenti delle superiori torneranno in aula almeno al 50%, fino a un massimo del 75 per cento. Ricordiamo che, secondo quanto indicato nell’ultimo Decreto Covid, nelle zone rosse non ci sarebbero margini di discrezionalità decisionale per i governatori. Tuttavia, la versione definitiva del testo ha introdotto un’eccezione che concede la possibilità di una stretta ulteriore sulla scuola in presenza in caso di forte recrudescenza dei contagi nella popolazione scolastica.

Riapertura scuola, la situazione Regione per Regione aggiornata al 5 aprile

All’articolo 2, infatti, si legge che ‘la predetta deroga è consentita solo in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica. I provvedimenti di deroga sono motivatamente adottati sentite le competenti autorità sanitarie e nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità, anche con riferimento alla possibilità di limitarne l’applicazione a specifiche aree del territorio’.

Vediamo, dunque, qual è la situazione aggiornata a lunedì 5 aprile 2021 in merito alla riapertura delle scuole e alle Ordinanze delle Regioni. 

Valle D’Aosta

La Regione è collocata in zona rossa: dal 7 aprile si applicano le disposizioni contenute nel decreto anti Covid.

Piemonte

La Regione è stata confermata in zona rossa. Gli studenti fino alla prima media rientreranno in classe dopo Pasqua.

Lombardia

Come per Piemonte e Valle d’Aosta, dal 7 aprile si applicano le disposizioni del nuovo decreto.

Liguria

La Regione si trova in zona arancione. Tuttavia, il governatore Giovanni Toti ha firmato un’Ordinanza che dispone la zona rossa nel ponente ligure, nelle province di Savona e di Imperia, dal 2 aprile fino a domenica 11 aprile compresa. Per quanto riguarda le scuole, l’ordinanza dispone che su tutto il territorio ligure fino all’11 aprile (in modo specifico dalla fine delle vacanze pasquali, il 7 aprile, fino a venerdì 9 aprile) debba essere adottata la didattica a distanza al 100% per le scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, oltre che per la formazione professionale (IeFP), gli istituti tecnici superiori (Its) e i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts). Solo nelle province di Imperia e Savona, in base alle disposizioni dell’ultimo decreto, il passaggio in zona rossa fino all’11 aprile comporta la didattica a distanza al 100% anche per la seconda e la terza media.

Provincia di Trento

La provincia di Trento torna in zona arancione da martedì 6 aprile. Studenti delle scuole medie completamente in presenza, le superiori funzioneranno al 50% con la didattica in presenza.

Provincia di Bolzano

Zona arancione per la provincia di Bolzano. Il governatore Arno Kompatscher ha firmato un’ordinanza secondo la quale, dal 7 aprile, le studentesse e gli studenti delle scuole superiori e professionali potranno tornare alle lezioni in presenza, fino ad un massimo del 75% dell’orario settimanale a condizione, però, come già previsto per le scuole elementari e medie, di partecipare all’attività di screening per il monitoraggio della diffusione del virus Sars-Cov-2. Bambini e ragazzi che non aderiscono al programma di testing proseguiranno con la didattica digitale integrata.

Veneto

Il Veneto torna in zona arancione. I servizi educativi per l’infanzia (da 0 a 3 anni) saranno in presenza al 100% dei bambini dal 7 al 30 aprile 2021 come pure la scuola dell’infanzia (da 3 a 6 anni) e la scuola primaria. Scuola secondaria di primo grado in presenza al 100% per gli alunni della prima classe; studenti in presenza al 100% per le classi seconde e terze, salvo collocazione del Veneto in zona rossa con successiva ordinanza del Ministero della salute. Scuola secondaria di secondo grado: studenti in presenza al 50%, salvo collocazione del Veneto in zona rossa con successiva ordinanza del Ministero della salute.

Friuli Venezia Giulia

La Regione è stata confermata in zona rossa: si applicano le disposizioni del nuovo Decreto.

Toscana

La Regione resterà in zona rossa almeno sino al 20 aprile per effetto dell’ordinanza firmata dal Ministro della Salute, Roberto Speranza. Riaprono, comunque, asili nido, scuole dell’infanzia, scuole primarie e scuole medie, ma queste ultime soltanto per gli studenti che frequentano le classi prime. Dalla seconda media in su, invece, si continuerà con la didattica a distanza.

Emilia Romagna

Zona rossa confermata, da mercoledì 7 aprile riaprono nidi e materne: ritorno in aula fino alla prima media.

Umbria

La Regione si trova in zona arancione. La presidente Donatella Tesei ha firmato un’ordinanza che entrerà in vigore mercoledì 7 aprile e rimarrà valida sino all’11 dello stesso mese. Il provvedimento adegua, in massima parte, le misure al nuovo decreto: servizi educativi, scuole dell’infanzia, primarie e primo anno delle scuole secondarie di primo grado in presenza sino all’11 aprile su tutto il territorio regionale. Le altre lezioni si svolgeranno a distanza. In base all’andamento del contagio si valuteranno progressivamente i provvedimenti da prendere nelle settimane successive.

Marche

La Regione Marche passa in zona arancione: da mercoledì 7 aprile le superiori tornano alle lezioni in presenza, adottando modalità flessibili (tra il 50 e il 75 per cento degli alunni in aula, la restante quota in didattica a distanza). L’orientamento espresso dalla Regione è quello di una riapertura al 50% delle secondarie di secondo grado.

Lazio

La Regione è zona arancione. Dal 7 aprile, le istituzioni scolastiche del secondo ciclo adotteranno forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica in modo che almeno al 50 per cento e fino a un massimo del 75 per cento della popolazione studentesca sia garantita l’attività didattica in presenza.

Campania

La Regione è stata confermata in zona rossa: saranno applicate le misure contenute nel Decreto.

Abruzzo

Da martedì 6 aprile, l’Abruzzo tornerà in zona arancione. Da mercoledì 7 riapriranno tutte le scuole, le superiori con didattica a distanza al 50%. Resteranno in zona rossa 17 comuni, per il momento, fino all’11 aprile: per la provincia dell’Aquila, Celano, Pratola Peligna, Pescina, Cerchio, Corfinio; per la Provincia di Pescara, Collecorvino, Roccamorice, San Valentino in Abruzzo Citeriore; per la Provincia di Chieti: Lentella; per la provincia di Teramo: Nereto, Colonnella, Sant’Egidio alla Vibrata, Sant’Omero, Alba Adriatica, Martinsicuro, Canzano, Pietralta (frazione di Valle Castellana). Le scuole saranno aperte, con didattica in presenza ma solo fino alla prima media, come da Decreto.

Molise

La Regione è stata confermata in zona arancione.

Basilicata

La Regione è stata confermata in zona arancione.

Puglia

La regione Puglia è stata confermata in zona rossa. Il governatore Michele Emiliano, il 4 aprile, ha firmato una nuova ordinanza secondo la quale, nella regione, dal 7 al 30 aprile “le istituzioni scolastiche della scuola primaria, della secondaria di primo grado, di secondo grado e CPIA devono garantire la didattica digitale integrata a tutti gli alunni le cui famiglie richiedano espressamente di adottarla, in luogo dell’attività in presenza”.

Calabria

La Regione resterà in zona rossa fino al 21 aprile 2021. Il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, ha firmato l’ordinanza n. 21, secondo cui ‘le attività didattiche del secondo e terzo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, nonché le attività didattiche della scuola secondaria di secondo grado – è scritto ancora –, si svolgono esclusivamente in modalità a distanza. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali’.

Sicilia

La Regione è stata confermata in zona arancione, ma alcuni comuni sono stati collocati in zona rossa. Dal 4 aprile fino al giorno 14 aprile in Sicilia sono zone rosse: Mojo Alcantara (Messina); Buscemi, Rosolini, Solarino (Siracusa); Montallegro (Agrigento); Pietraperzia (Enna) e Sommatino (Caltanissetta). In zona rossa anche Mazzarino, ancora nel nisseno. Fino al 14 aprile sono in zona rossa anche Porto Empedocle, Santa Margherita di Belice, Lampedusa e Linosa nell’agrigentino; Ventimiglia di Sicilia, Borgetto, Ciminna, Mezzojuso e Partinico nel palermitano; Biancavilla nel catanese; Francavilla di Sicilia e Gaggi nel messinese; Priolo Gargallo nel siracusano.

Sardegna

La Regione si trova in zona arancione.