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Riforma pensioni: i pericoli della Legge Fornero

Pensioni: nonostante le ultime novità in materia, ancora nessuna informazione certa sul futuro del sistema previdenziale, ma cosa si rischia davvero se alla scadenza di Quota 100 rimarrà solo la Legge Fornero?

Pensioni e Legge Fornero: i rischi

Come ha più volte ribadito il ministro del Lavoro Andrea Orlando, la Riforma pensioni non rappresenta attualmente una priorità del Governo.

Ad ogni modo, non si può certo dimenticare che alla fine dell’anno Quota 100 cadrà in disuso, lasciando aperta la porta alla Legge Fornero. E, quindi, allo scalone di 5 anni.

L’Esecutivo, al momento, non ha ancora trovato una soluzione per tutelare i pensionandi. Essi, infatti, allo stato attuale vedrebbero sfumare a partire dal 2022 la possibilità di andare in pensione a 62 anni con 38 di contributi.

Ma cosa significa nel concreto tutto questo, oltre che un allungamento del periodo lavorativo per molti italiani?

Cosa cambia sull’assegno

Se da un lato con il ‘ritorno’ alla Legge Fornero i prossimi pensionati dovranno aspettare i 67 anni per uscire dal mondo del lavoro, dall’altro vedrebbero anche ridursi l’importo sull’assegno.

La Legge Fornero, infatti, prevede il calcolo della pensione esclusivamente con il sistema contributivo per tutti gli anni di contribuzione successiva al 1° gennaio 2012. 

È, quindi, inevitabile che gli assegni subirebbero in questo modo una significativa penalizzazione. Già in passato, infatti, a pagare lo scotto più grande sono state le donne e tutti i lavoratori con carriere discontinue.

Insomma, non c’è proprio da stupirsi se al momento i lavoratori prossimi alla pensione che ne hanno la possibilità stanno correndo al riparo, usufruendo di Quota 100 prima della sua scadenza.