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Didattica a distanza vs didattica digitale integrata

Vi siete mai chiesti quali sono le principali differenze tra didattica a distanza e didattica digitale integrata? Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Didattica a distanza vs didattica digitale integrata

Spesso si parla di didattica a distanza (DAD) e di didattica digitale integrata (DDI) utilizzando queste espressioni come sinonimi. In realtà, tra le due modalità di fruizione scolastica esistono delle sostanziali differenze.

Nell’ultimo anno la DAD, nata come strumento di emergenza in un periodo di sospensione scolastica, è stata poi affiancata dalla DDI. Ma in cosa differiscono esattamente l’una dall’altra?

Se da un lato la didattica a distanza avviene senza la presenza degli insegnanti e degli studenti in aula, dall’altro la didattica digitale integrata non nasce come sostituta delle lezioni in presenza, ma come strumento complementare.

Si potrebbe, quindi, dire che la DDI ha come obiettivo quello di supportare l’attività scolastica quotidiana.

DDI: cos’è e come funziona

Chiarita la principale differenza tra le due modalità di fruizione scolastica, cerchiamo di comprendere meglio il concetto di didattica digitale integrata.

Si tratta, perlopiù, di uno strumento utile sostanzialmente per:

  • gli approfondimenti;
  • la personalizzazione dei percorsi di studio;
  • il recupero di argomenti e materie;
  • lo sviluppo di competenze personali;
  • rispondere a particolari esigenze educative legate, per esempio, alle disabilità.

Occorre, inoltre, precisare che la DDI si serve di attività sincrone e asincrone. Nel primo caso c’è un’interazione in tempo reale con insegnanti e studenti. Nel secondo, invece, le attività non sono svolte in diretta, ma sfruttano l’ausilio di materiale didattico digitale fornito dai docenti.