Piano straordinario di reclutamento per titoli e servizi, si scorreranno le Gps

Confermata la prosecuzione dei lavori al Ministero dell’Istruzione per assumere per titoli e servizi il personale docente precario. E la proposta ha l’appoggio di gran parte del mondo politico.

I tempi sono veramente stretti ma l’intenzione è di rendere effettivo questo piano straordinario di assunzioni già da settembre 2021.

Ricordiamo che, se tutto andasse in porto, non saranno comunque scavalcate nè le Gae (laddove ancora esistenti) nè le graduatorie concorsuali già esistenti. L’idea resta infatti quella di continuare col doppio canale di reclutamento, assumendo al 50% dalle graduatorie di merito concorsuali e al 50% dalle Gae (nelle province e per le classi di concorso ancora esistenti) o da queste nuove graduatorie laddove le Gae siano esaurite.

Cosa ne sarà del ddl Pittoni?

Il senatore leghista Mario Pittoni, responsabile scuola Lega e Vicepresidente commissione Istruzione, non ha mai nascosto la sua battaglia per raggiungere l’obiettivo delle assunzioni per titoli e servizi, sebbene lo abbia sempre fatto in maniera cauta e senza dichiarazioni affrettate “attira-consensi”.

A ‘La voce della Scuola’ ha voluto però sbilanciarsi, lasciando trapelare dettagli aggiuntivi.

“Siamo quasi alla chiusura perché abbiamo pochi giorni, si rischia veramente di andare fuori tempo massimo: se è reale l’impegno di garantire tutti gli insegnanti dall’inizio del mese di settembre, bisogna avere liste pronte a giugno/luglio.

Per arrivarci serve intanto che io rinunci al disegno di legge: il provvedimento non porterà il mio nome. Deve essere un decreto legge che, una volta passato in consiglio dei ministri, avrà 60 giorni per essere approvato. Se partiamo subito ce la facciamo, se aspettiamo ancora 2/3 settimane rischiamo di non farcela.

C’è il massimo impegno in questo momento per chiudere la partita, in questo momento una partita soprattutto finanziaria. Abbiamo offerto al ministero delle Finanze 3 soluzioni per risolvere la situazione da subito, fin dal primo anno, con altre due opzioni, una che la spalma in due anni, e una terza che offre la possibilità di chiudere la partita in un triennio. Sono buone tutte e tre, però, visti i ritardi avuti in questi anni sulla scuola, sarebbe il caso di mettere tutta la cifra necessaria già il primo anno”.

Assunzioni per titoli e servizi dalle Gps

Non è tutto. Già si vociferava che le graduatorie da cui poter attingere per il ruolo, anzichè crearne di nuove, potessero essere proprio le Gps, le nuove graduatorie provinciali nate l’anno scorso. Si tratta infatti già di graduatorie create sulla base dei titoli e dei servizi degli insegnanti precari della scuola.

Ora arriva la conferma sempre dal Senatore Pittoni, che ha espressamente sottolineato come saranno proprio le suddette graduatorie da cui si attingerà per il reclutamento, pur con la pecca dei molti punteggi errati che richiederebbero una pronta rettifica.

Sempre a ‘La voce della scuola ‘ ha infatti dichiarato:

“Sulle GPS abbiamo grosse difficoltà. Avevo proposto fin dal mese di marzo alla ministra Azzolina il mio progetto, ma lei non ne ha voluto sapere, ed è un peccato, perché lo scorso anno avevamo ancora le graduatorie di istituto; si poteva pescare da quelle che erano ordinate, e già dall’inizio di quest’anno scolastico avremmo avuto una situazione molto diversa. Purtroppo non si è potuto fare nulla; abbiamo cominciato un anno senza insegnanti, il rischio è che si arrivi nella stessa situazione a settembre prossimo. Questo è il motivo per cui serve massima celerità. Hanno due problemi: volendo forzare la mano, senza che ci fossero i tempi tecnici, e passare alle GPS, ci troviamo con liste stracolme di errori e con punteggi stravolti.

Sugli errori ci stiamo lavorando e probabilmente metteremo in campo un provvedimento per accelerarne la sistemazione. Più complicata la situazione per quanto riguarda una modifica dei punteggi. Chiaramente, chi è stato avvantaggiato con i nuovi punteggi difenderà quanto ottenuto con unghie e denti. Quello che possiamo fare è mettere tutti intorno a un tavolo e insieme cercare di portare equilibrio nei punteggi. Però, è un’operazione che ha i suoi tempi, si potrà fare l’anno successivo, oggi purtroppo dovremo accontentarci dei punteggi previsti con l’arrivo delle GPS, mentre per quanto riguarda gli errori ci daremo da fare per risolverli il più presto possibile”.

Una stabilizzazione che premia i precari

Infine Pittoni ha voluto sottolineare l’importanza della stabilizzazione dei precari (anche di sostegno) che vantano anni di esperienza alle spalle, che non può sottovalutata nè cancellata. E si riallaccia al percorso formativo previsto previsto dal suo ddl 1920:

“una stabilizzazione, anche per i docenti di sostegno, è fondamentale perché lo Stato, dopo aver sfruttato per anni il lavoro dei precari, deve premiarli, come avviene in qualunque Paese serio: non si può cancellare la loro esperienza. L’anno di formazione e di prova sarebbe un percorso serio, non una mera formalità, e porterebbe alla conferma del ruolo.”