Docenti supplenti, permessi, ferie e assenze: scheda Flc-Cgil

Docenti con contratto a tempo determinato, Flc-Cgil ha pubblicato una scheda sintetica che riassume la normativa riguardante la fruizione di permessi, ferie e assenze secondo quanto indicato dal CCNL e da altre specifiche disposizioni.

Docenti supplenti, normativa riguardante assenze, ferie e permessi

Assenza per malattia, docenti supplenti al 31 agosto o al 30 giugno

La normativa di riferimento è l’articolo 19 del CCNL 2007. Il personale docente ed ATA assunto con contratto a tempo determinato per l’intero anno scolastico o fino al termine delle attività didattiche, nonché quello ad esso equiparato ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, assente per malattia, ha diritto alla conservazione del posto per un periodo non superiore a 9 mesi in un triennio scolastico. La retribuzione in ciascun anno è intera per il primo mese, 50% nel secondo e terzo mese, senza retribuzione nei mesi successivi.

Assenza per malattia, docenti su supplenze brevi

Al comma 10 dell’articolo 19 del CCNL 2007 si legge: ‘Nei casi di assenza dal servizio per malattia del personale docente ed ATA, assunto con contratto a tempo determinato stipulato dal dirigente scolastico, si applica l’art. 5 del D.L. 12 settembre 1983, n. 463, convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 1983, n. 638. Tale personale ha comunque diritto, nei limiti di durata del contratto medesimo, alla conservazione del posto per un periodo non superiore a 30 giorni annuali, retribuiti al 50%.’

Gravi patologie

Il comma 9 dell’articolo 17 del CCNL 2007 indica che ‘In caso di gravi patologie che richiedano terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia, di cui ai commi 1 e 8 del presente articolo, oltre ai giorni di ricovero ospedaliero o di day hospital anche quelli di assenza dovuti alle conseguenze certificate delle terapie. Pertanto per i giorni anzidetti di assenza spetta l’intera retribuzione.’

Assenze per vaccinazione anti Covid-19

Qui la normativa di riferimento è il comma 5 dell’articolo 31 del Decreto Legge N. 41 del 22 marzo 2021: ‘L’assenza dal lavoro del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario delle istituzioni scolastiche per la somministrazione del vaccino contro il COVID-19 è giustificata. La predetta assenza non determina alcuna decurtazione del trattamento economico, nè fondamentale nè accessorio.’

Permessi personale docente a tempo determinato

L’articolo 19 del CCNL 2007 indica che i giorni di permesso per motivi personali e familiari sono complessivamente 6 all’anno, non retribuiti. Il motivo personale o familiare deve essere documentato, o autocertificato. Per la partecipazione a concorsi ed esami, 8 giorni complessivi all’anno, non retribuiti. 
Tre giorni retribuiti per lutto per coniuge, partenti entro il secondo grado, convivente o componente la famiglia anagrafica, affini di 1° grado. Quindici giorni retribuiti consecutivi per matrimonio nei limiti di durata del rapporto di lavoro.

Permessi brevi

Il comma 1 dell’articolo 16 del CCNL 2007 indica che ‘compatibilmente con le esigenze di servizio, al dipendente con contratto a tempo indeterminato e al personale con contratto a tempo determinato, sono attribuiti, per esigenze personali e a domanda, brevi permessi di durata non superiore alla metà dell’orario giornaliero individuale di servizio e, comunque, per il personale docente fino ad un massimo di due ore. Per il personale docente i permessi brevi si riferiscono ad unità minime che siano orarie di lezione.’ Il comma 2 aggiunge: ‘Per il personale docente il limite corrisponde al rispettivo orario settimanale di insegnamento.’

Ferie

Le ferie del personale a tempo determinato sono proporzionali al servizio prestato. Devono essere fruite dal personale docente durante i periodi di sospensione delle attività didattiche; durante la rimanente parte dell’anno, la fruizione è consentita per un periodo non superiore a sei giornate lavorative. La fruibilità dei sei giorni è subordinata alla possibilità di sostituire il personale che se ne avvale con altro personale in servizio nella stessa sede e, comunque, alla condizione che non vengano a determinarsi oneri aggiuntivi anche per l’eventuale corresponsione di compensi per ore eccedenti.