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Riforma pensioni: i vantaggi di un'ipotetica Quota 102

Tra le ipotesi in gioco per la prossima Riforma pensioni abbiamo spesso parlato di Quota 102. Ma cosa significherebbe, di fatto, l’introduzione di questa nuova misura per i lavoratori? Quali sarebbero nel concreto i vantaggi per donne, precoci e caregiver?

Riforma pensioni: l’ipotesi di Quota 102

Come abbiamo più volte ricordato, ad oggi sembra che l’ipotesi migliore ancora in gioco per la prossima Riforma pensioni sia l’introduzione di Quota 102.

Una misura di anticipo pensionistico che permetterebbe l’uscita dal mondo del lavoro con:

  • 64 anni di età;
  • 38 anni di contributi versati.

Se da un lato Quota 102 vedrebbe, quindi, alzarsi l’età pensionabile di soli 2 anni, dall’altro però presenterebbe una minore flessibilità rispetto a Quota 100, per esempio per quanto riguarda i contributi figurativi utilizzabili.

Ad ogni modo, la nuova misura pare possa avere, allo stesso tempo, anche alcuni vantaggi per determinate categorie di lavoratori, tra cui donne, precoci e caregiver.

Le categorie avvantaggiate

Nonostante i limiti, pare tuttavia che la nuova misura, qualora venisse introdotta, possa avere anche alcuni benefici per le donne, i lavoratori precoci e i caregiver.

In particolare, le lavoratrici madri andrebbero incontro ad un ulteriore sconto di 8 mesi per ogni figlio avuto fino ad un massimo di 24 mesi. 

Nel caso dei lavoratori precoci, invece, potrebbe esserci un aumento del 25% degli anni di lavoro prestati tra i 17 e i 19 anni.

I caregiver, dal canto loro, potrebbero ottenere un anno in meno sui requisiti nel caso si assista un familiare con handicap grave da almeno cinque anni.

Non bisogna, infine, escludere che accanto a questa misura possa emergere anche l’ipotesi di una proroga di Opzione donna e dell’Ape sociale.