Riapertura scuole
Riapertura scuola, Ordinanze Regioni aggiornate al 25 aprile

Riapertura delle scuole, l’Italia si presenta quasi tutta arancione: novità in arrivo anche per quanto riguarda la scuola in presenza e con la Dad, in base alle diverse Ordinanze delle Regioni. Vediamo, dunque, qual è la situazione aggiornata a giovedì 15 aprile 2021 in merito alla riapertura delle scuole e alle Ordinanze delle Regioni.

Riapertura scuola, la situazione Regione per Regione aggiornata al 15 aprile

Valle D’Aosta

La Regione è collocata in zona rossa: confermate le lezioni in presenza per le scuole dell’infanzia, primaria e per la prima classe delle medie e la didattica a distanza per le restanti classi.



Piemonte

Da lunedì 12 aprile, la Regione è passata in zona arancione. Nelle scuole secondarie di primo grado le attività scolastiche e didattiche riprendono in presenza anche per le classi seconde e terze; nelle scuole secondarie di secondo grado, in coerenza con i Piani di raccordo scuola-trasporti approvati dai Tavoli Prefettizi Provinciali, la ripresa delle attività didattiche avverrà garantendo la frequenza del 50% degli studenti, secondo il principio di precauzione richiamato anche dalla nota del Capo dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione del
Ministero n. 491 del 6 aprile 2021.

Il Presidente della Giunta Regionale ha comunicato per le vie brevi che l’esito dell’esame dei dati epidemiologici relativi all’incidenza dei contagi nella Provincia di Cuneo, compiuto dai competenti organi della Regione, ha registrato un valore ancora sopra la soglia dei 250/100 mila abitanti. Pertanto, con Ordinanza adottata ai sensi dell’articolo 1, comma 5, del d.l. 44/2021, in corso di emanazione, il medesimo Presidente prorogherà la permanenza della Provincia di Cuneo in zona rossa fino a nuove disposizioni. Di conseguenza, anche le attività scolastiche degli studenti delle classi seconda e terza della scuola secondaria di primo grado e del secondo ciclo di istruzione continueranno a svolgersi con la didattica a distanza.



Lombardia

La Lombardia è tornata in zona arancione da lunedì 12 aprile. Riprendono le attività didattiche per le scuole del secondo ciclo: garantita la frequenza del 50% degli studenti. Saranno concordate con le competenti prefetture, in via preventiva, le proposte di modifica in aumento delle percentuali di studenti in presenza oltre il 50% oltre al mantenimento del doppio scaglione di ingresso con distribuzione equilibrata degli studenti.



Liguria

Tutta la regione in zona arancione da lunedì 12 aprile. Le province di Imperia e di Savona lasciano la zona rossa. Il presidente Giovanni Toti ha disposto, tramite, un’ordinanza il ritorno in classe del 50% degli studenti delle scuole superiori (secondarie di secondo grado) statali e paritarie, oltre che per la formazione professionale (IeFP), gli istituti tecnici superiori (Its) e i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts) in tutta la Regione. L’ordinanza è valida sino al 30 aprile.




Provincia di Trento

Zona arancione, alunni in presenza al 100% fino alla terza media.



Provincia di Bolzano

Confermata zona arancione, in presenza al 100% fino alla terza media ma solo chi si sottopone a screening può tornare in classe.



Veneto

Confermata la zona arancione. Alunni in presenza al 100% fino alla terza media. Le superiori frequentano in presenza al 50%.



Friuli Venezia Giulia

La Regione è passata da lunedì 12 aprile in zona arancione. Per tutte le classi delle scuole medie lezioni in presenza; attività in aula anche per almeno il 50% della popolazione scolastica delle scuole superiori. Confermato lo svolgimento in presenza per qualsiasi attività relativa all’utilizzo di laboratori o sia finalizzata all’inclusione sociale e rivolta ad alunni con disabilità e bisogni educativi speciali o che non siano in possesso dei dispositivi digitali necessari a seguire le lezioni da remoto.



Toscana

La regione è tornata in arancione da lunedì 12 aprile. Però, come ha anticipato il governatore Eugenio Giani alcune zone restano rosse: si tratta delle province di Firenze e Prato, dei comuni di San Miniato, Montopoli in Val d’Arno, Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto parte della Provincia di Pisa ma compresi nella zona socio sanitaria Valdarno Empolese Valdelsa, dei comuni di Poggibonsi, San Gimignano, Colle di Val d’Elsa, Casole d’Elsa, Radicondoli compresi nella zona socio sanitaria Alta Valdelsa, tutti in provincia di Siena.



Emilia Romagna

Da lunedì 12 aprile l’Emilia-Romagna è tornata in zona arancione. In una Nota emessa dall’USR Emilia Romagna si legge: ‘Si valuta opportuno che, fino al 30 Aprile p.v., ed a condizione che per la regione Emilia-Romagna non intervenga il passaggio in zona rossa, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado garantiscano l’attività didattica in presenza al 50%, in attuazione di quanto definito dai piani operativi predisposti con il coordinamento delle Prefetture ed in conformità alle disposizioni vigenti.’

Secondo quanto indicato dal decreto legge dell’1 aprile, didattica in presenza al 100% fino alla terza media.



Umbria

La presidente della Regione, Donatella Tesei, ha firmato una nuova ordinanza il 9 aprile secondo la quale anche le classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado tornano da lunedì 12 aprile a svolgere lezioni in presenza in Umbria, mentre le superiori (secondarie di secondo grado) tornano in classe al 50% a partire da mercoledì 14 aprile.



Marche

Confermata la zona arancione, in presenza al 100% fino alla terza media.



Lazio

Confermata la zona arancione, in presenza al 100% fino alla terza media.



Campania

La Regione è stata confermata in zona rossa, Dad dalla seconda media.



Abruzzo

L’Abruzzo resta in zona arancione ma il governatore Marco Marsilio ha firmato un’ordinanza che prevede l’ingresso in zona rossa di numerosi comuni (alcuni di questi, però, usciranno dalla zona rossa). In particolare: Provincia di Chieti: esce dalle restrizioni il Comune di Lentella. Provincia di Pescara: escono dalle restrizioni i Comuni di Collecorvino, Roccamorice e San Valentino in Abruzzo Citeriore. Provincia di L’Aquila: escono dalle restrizioni i comuni di Pratola Peligna e Corfinio. Sono in zona rossa i Comuni di Avezzano, Celano, Pescina, Cerchio, Carsoli, Oricola, Pereto, Rocca di Botte, Sante Marie, Tagliacozzo, Cappadocia, Magliano dei Marsi, Scurcola Marsicana, Castellafiume, Capistrello, Canistro, Civitella Roveto, Morino, San Vincenzo Valle Roveto, Balsorano, Civita d’Antino, Luco dei Marsi, Trasacco, Aielli, Barisciano, Poggio Picenze, Fossa, Ocre, Sant’Eusanio Forconese, Villa Sant’Angelo, San Demetrio ne’ Vestini, Fagnano Alto, Prata d’Ansidonia, San Pio delle Camere, Caporciano, Navelli e Collepietro. Provincia di Teramo: escono dalle restrizioni i Comuni di Sant’Omero, Sant’Egidio alla Vibrata, Alba Adriatica, Canzano e la frazione di Pietralta nel Comune di Valle Castellana. Sono in zona rossa i Comuni di Martinsicuro, Colonnella e Nereto.



Molise

Zona arancione confermata, in presenza al 100% fino alla terza media.



Basilicata

La regione è stata confermata in zona arancione, in presenza al 100% fino alla terza media. Dall’11 aprile i comuni di Castelmezzano, Satriano di Lucania e San Fele (Potenza) sono in “zona rossa”, situazione prorogata per Pomarico (Matera).



Puglia

Confermata la zona rossa, Dad dalla seconda media. Il governatore Michele Emiliano ha però disposto, in deroga al decreto del 1^ aprile la didattica digitale integrata a scelta delle famiglie fino al 30 aprile.



Calabria

La Calabria è tornata in zona arancione da lunedì 12 aprile. Il governatore Nino Spirlì ha firmato una nuova ordinanza dove si confermalo svolgimento dei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 e dell’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado.’ In merito alle scuole superiori di secondo grado, queste adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica affinché sia garantita l’attività didattica in presenza di non più del 50% della popolazione studentesca, mentre la restante parte della popolazione studentesca delle predette istituzioni scolastiche si avvale della didattica a distanza. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali”. Inoltre, per le scuole superiori, viene raccomandato di favorire la didattica digitale integrata per tutti gli studenti le cui famiglie ne facciano esplicita richiesta, nell’ottica di una migliore gestione organizzativa, anche alternativa al differenziamento degli orari ingresso/uscita”

Il presidente Nino Spirlì ha emanato una nuova ordinanza che dispone la ‘zona rossa’ per i Comuni di Acri, Altomonte, Crosia e San Giovanni in Fiore (Cosenza) e Cutro (Crotone). L’ordinanza parte il 13 aprile e resterà in vigore sino a tutto il 26 aprile.



Sicilia

La regione si trova ancora in zona arancione ma il presidente Nello Musumeci ha firmato un’ordinanza che dispone la zona rossa in tutti i Comuni della Città metropolitana di Palermo a partire da domenica 11 e fino a giovedì 22 aprile. Medesime restrizioni anche a Marsala, in provincia di Trapani, e a San Cataldo, nel Nisseno, con la stessa durata.

Zona rossa sino al 22 aprile a Godrano, in provincia di Palermo, Santa  Croce Camerina, in provincia di Ragusa e Ribera, in provincia di Agrigento, Acquaviva Platani e Marianopoli (in provincia di Caltanissetta), Alessandria della Rocca e Cattolica Eraclea (Agrigento), Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) e Calascibetta (Enna). Zone rosse per i Comuni di Acate (provincia di Ragusa), Centuripe e Regalbuto (provincia di Enna) fino al 14 aprile. Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, ha disposto tre nuove zone rosse: i Comuni interessati sono Niscemi (Caltanissetta), Ramacca e Zafferana Etnea (Catania). L’ordinanza parte dal 14 aprile e resterà in vigore sino al giorno 28.

Da giovedì 15 aprile Canicattì e Favara, in provincia di Agrigento, diventano zone rosse. Il provvedimento è stato adottato su richiesta delle amministrazioni comunali e a seguito della relazione dell’Asp per l’aumento considerevole del numero di positivi al Covid. Le restrizioni resteranno in vigore fino a mercoledì 28 aprile. Proroga sino al 22 aprile per le zone rosse dei due comuni di Rosolini e Solarino (Siracusa).

Il presidente della Regione Nello Musumeci, inoltre, ha disposto nuove restrizioni da ‘zona rossa’, da venerdì 16 a mercoledì 28 aprile, per i Comuni di Catenanuova e Cerami, in provincia di Enna; Mussomeli, nel Nisseno; Sant’Alfio, in provincia di Catania. Inoltre, è stata disposta la proroga della ‘zona rossa’, fino a giovedì 22 aprile per Caltanissetta; Biancavilla, in provincia di Catania; Centuripe, Pietraperzia e Regalbuto, nell’Ennese; Francavilla di Sicilia, in provincia di Messina; Lampedusa e Linosa, nell’Agrigentino; Mazzarino, nel Nisseno.

Zona rossa anche nei comuni di Acireale (Catania), Carlentini e Lentini (Siracusa), Marianopoli e Resuttano (Caltanissetta) e Palma di Montechiaro (Agrigento): l’ordinanza è in vigore dal 17 al 28 aprile.



Sardegna

La regione è passata in zona rossa da lunedì 12 aprile. È assicurato lo svolgimento in presenza:
–  dei servizi educativi per l’infanzia (nidi e micronidi, sezioni primavera e servizi integrativi quali spazi gioco, centri per bambini e famiglie, servizi educativi in contesto domiciliare comunque denominati e gestiti);
– dell’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia (materna);
– dell’attività scolastica e didattica della scuola primaria (elementari);
– dell’attività scolastica e didattica del primo anno della scuola secondaria di primo grado (prima media). Per tutti gli altri studenti l’attività scolastica si svolgerà in Dad al 100%.