Immissioni in ruolo 2021, informativa MI su procedura ordinaria e straordinaria da GPS

Riapertura scuole, il Ministero dell’Istruzione e i sindacati si sono ritrovati di fronte quest’oggi, 19 aprile 2021, per discutere in merito al protocollo di sicurezza per la ripresa delle attività didattiche. Come è noto, le scuole riapriranno tutte in presenza, per le zone gialle ed arancioni, dal prossimo 26 aprile.

Rientro a scuola dal 26 aprile in presenza: esito incontro Ministero Istruzione-sindacati

Flc-Cgil, attraverso un comunicato, ha sottolineato il paradosso relativo al blocco della campagna di vaccinazione dedicata al personale della scuola. Il segretario Francesco Sinopoli ha dichiarato: ‘Ci troviamo davanti a un atto di volontà politica non supportato da condizioni reali. Prima di decidere la riapertura al 100% in presenza – ha sottolineato il segretario Flc-Cgil – bisogna riprendere subito la campagna di vaccinazione, rinnovare i protocolli di sicurezza, effettuare tracciamenti, anche a campione, valutare i dati dei vaccinati, ancora non disponibili. In caso contrario non c’è alcuna garanzia per studenti e personale scolastico’.

Flc-Cgil chiede al governo una rivalutazione della scelta relativa alla ripresa delle attività scolastiche

Il sindacato ha chiesto al governo una rivalutazione della scelta riguardante la ripresa delle attività scolastiche in presenza: per ripartire in sicurezza occorre una ripresa immediata della campagna di vaccinazione, oltre ad un aggiornamento dei protocolli di sicurezza, rimasti ancorati all’estate del 2020. Inoltre, è stata chiesta l’attivazione di un’azione efficace di tracciamento con tamponi in via prioritaria per la scuola oltre ad un potenziamento dei trasporti. È necessario, infine, l’auto organizzazione delle scuole in relazione agli orari di ingresso e di uscita degli alunni, alla durata delle lezioni e per ogni altro fattore in grado di garantire il lavoro e le lezioni in sicurezza.

Cisl scuola, Gissi: ‘Ministero Salute sta valutando test salivari’

‘Il ministero della Salute sta valutando l’evidenza del test salivare – ha dichiarato la segretaria nazionale Cisl Scuola, Maddalena Gissi – per monitorare, attraverso gruppi di alunni, e prevenire l’eventuale contagio importando il ‘modello Lazio e Bolzano’ a scuola un po’ in tutte le Regioni, ma sono queste ultime che hanno la competenza: e questo ci preoccupa, avremo ancora una volta una situazione a macchia di leopardo. Serve una presa di posizione di Regioni, Anci, Upi e Governo per garantire maggiore uniformità’. 

Snals, Serafini: ‘Siamo molto preoccupati anche se vogliamo riapertura scuola in presenza’

Vogliamo che la scuola riapra in presenza ma siamo molto preoccupati – ha dichiarato all’Ansa, la segretaria Snals, Elvira Serafini – avremmo voluto un aggiornamento del protocollo di sicurezza con indicazioni precise invece tutto viene detto ma niente fatto e si riaprono le scuole. E’ stata sospesa la campagna vaccinale per il personale della scuola ma ci sono forti percentuali in alcune regioni che non hanno raggiunto neppure il minimo delle vaccinazioni. Siamo alle soglie degli esami maturità: chiediamo che per il personale commissioni abbia la seconda dose prima dell’avvio’.