Riapertura scuole, le Regioni si mettono di traverso: il governo valuta deroghe
Riapertura scuole, le Regioni si mettono di traverso: il governo valuta deroghe

Riapertura scuole dal 26 aprile, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha confermato la linea del governo: nelle zone gialle e arancioni, riapertura al 100 per cento. Ma le Regioni e i sindacati, oltre alle associazioni di presidi e docenti, denunciano l’impossibilità di ripartire in sicurezza.

Riapertura scuole dal 26 aprile, le Regioni non ci stanno

Una delle questioni più dibattute è quella relativa ai trasporti. Luca Zaia, governatore del Veneto, ha sottolineato come ci vorrebbero almeno 1000 bus in più solo per la sua Regione. Il presidente della conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, spera di trovare una soluzione, magari in una modulazione delle percentuali di presenze in aula per le scuole superiori

Sindacati chiedono al governo una rivalutazione della scelta

Anche i sindacati hanno espresso la loro contrarietà alla decisione del governo. Flc-Cgil ha chiesto ufficialmente al governo una rivalutazione della scelta. Francesco Sinopoli, segretario generale Flc-Cgil, ha dichiarato: ‘Ci troviamo davanti a un atto di volontà politica non supportato da condizioni reali’.

Incontri decisivi oggi, 20 aprile

Oggi, martedì 20 aprile, sono in programma due incontri decisivi: la riunione del Comitato tecnico scientifico e il confronto governo-Regioni, a cui parteciperanno anche i rappresentanti delle aziende di trasporto pubblico. 

Rientro in classe, il governo Draghi potrebbe concedere deroghe per le scuole superiori

Le regole generali dovrebbero restare invariate, con la DAD (in quota) confermata solo per le zone rosse. Tuttavia, il governo potrebbe ammettere alcune deroghe per le scuole superiori in presenza: si dovrà stabilire se tali deroghe dovranno essere disposte dalle Regioni oppure, come chiesto dai presidi, anche i singoli istituti potranno introdurle. 

Intanto, come vi abbiamo riferito ieri, sarebbero in arrivo i test salivari nelle scuole, da effettuarsi, tutte le settimane, agli studenti. Anche questo argomento sarà trattato nelle riunioni in programma oggi: il governo, in ogni caso, non tornerà indietro sulla propria decisione.