pensione lavoratori fragili
Pensione lavoratori fragili: le ultime notizie

Pensione lavoratori fragili: in previsione della scadenza di Quota 100, l’Inps torna a fare pressione per la cosiddetta flessibilità in uscita. Stando infatti a quanto dichiarato dal presidente Pasquale Tridico, alla luce dei nuovi rischi legati al Covid-19, è emersa una volta di più la necessità di mandare in pensione in anticipo tutti i lavoratori fragili. Ecco le ultime notizie a riguardo.

Pensione lavoratori fragili: le ultime notizie

Secondo le ultime dichiarazioni del presidente Inps Pasquale Tridico con la prossima Riforma pensioni sarà necessario istituire nuove misure a tutela dei lavoratori fragili.

Tridico, in particolare, ha voluto riferirsi a coloro che hanno un’età superiore ai 55 anni affetti da:

  • patologie croniche;
  • stati di immunodepressione congenita o acquisita.

In sostanza, per queste categorie di lavoratori, il presidente Inps vorrebbe venissero definiti dei percorsi ad hoc per l’accesso anticipato alla pensione.

“Ad oggi, bisognerebbe porsi il problema di anticipare il pensionamento per alcune categorie come i lavoratori fragili e i disoccupati espulsi dalla crisi”. Due tipologie di fragilità che hanno reso pressoché impossibile il reinserimento di numerosi lavoratori.

La proposta di Tridico

A seguito di queste considerazioni, Pasquale Tridico ha quindi proposto per i lavoratori fragili una soglia pensionistica di 63 anni, sfruttando inoltre per l’uscita anticipata i fondi di solidarietà.

Insomma, l’ipotesi avanzata dal presidente Inps sembra muoversi nella direzione di una sorta di Quota 97. Vale a dire la misura che permetterebbe di andare in pensione a 62 anni con 35 di contributi.