Riapertura scuola, CdM approva Decreto Covid: la presenza sarà garantita così
Riapertura scuola, CdM approva Decreto Covid: la presenza sarà garantita così

Riapertura scuole dal 26 aprile, la rivolta delle Regioni e dei sindacati nei confronti della decisione del governo ha portato ad un compromesso. Nel decreto legge che potrebbe essere già firmato stasera, la percentuale degli studenti delle scuole superiori che rientreranno in presenza scende dal 100 per cento ad un minimo del 60 per cento.

Decreto Covid, dal 26 aprile rientra un minimo del 60 per cento degli studenti delle superiori in zona gialla e arancione

Il dietrofront del governo sul ritorno totale degli studenti delle scuole superiori è dovuto principalmente a due motivi: i trasporti pubblici e l’impossibilità di garantire condizioni di sicurezza nelle aule.

I ministri Bianchi, Gelmini, Speranza, Lamorgese e Giovannini si sono confrontati a lungo, in videoconferenza, con i governatori delle Regioni, i quali hanno presentato al governo la richiesta del 50 per cento della didattica in presenza. La mediazione è stata affidata alla ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini che ha dichiarato: l’obbligo del 100 per cento della didattica in presenza rappresenta ‘un obiettivo da raggiungere quanto prima’.

Scuola, dietrofront del governo: ecco come si rientrerà in classe dal 26 aprile nelle superiori

Dunque, ricapitolando, dal 26 aprile didattica in presenza tra il 50 e il 75 per cento nelle scuole superiori ubicate in zona rossa; gli studenti delle scuole superiori delle Regioni che si troveranno in zona gialla e arancione, invece, rientreranno con una soglia minima del 60 per cento. La decisione riguardante la percentuale degli studenti che rientreranno in presenza nei diversi territori sarà presa dai tavoli prefettizi, ai quali parteciperanno i rappresentanti degli uffici scolastici provinciali, degli enti locali e delle aziende di trasporto