Decreto Green Pass: cosa cambia dal 6 agosto, le novità
Decreto Green Pass: cosa cambia dal 6 agosto, le novità

Scuola, il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo ufficiale del nuovo Decreto anti Covid. Rispetto all’annuncio del premier Draghi (il ‘tutti in classe’ nelle zone gialle e arancioni) il governo ha ceduto alle Regioni e ad una quota crescente di docenti che ha indicato l’impossibilità di tornare in classe a pieno regime. Vediamo, quindi, che cosa cambierà per la scuola dal 26 aprile.

Decreto Covid, CdM approva testo ufficiale: ecco cosa cambia per la scuola dal 26 aprile

Da lunedì prossimo, 26 aprile, e fino alla fine del corrente anno scolastico, nelle scuole superiori secondarie di secondo grado la presenza in aula sarà garantita secondo queste modalità: nelle zone rosse confermata la quota di popolazione studentesca tra il 50 e il 75 per cento. Nelle zone gialle e arancioni, la quota è stata definita tra il 70 e il 100 per cento. Rispetto alla bozza, la novità è rappresentata da un innalzamento della soglia minima al 70 per cento: verrà riservata una particolare attenzione ai maturandi, a loro sarà riservato il rientro al cento per cento.

I sindacati hanno alzato la voce. ‘Non è stato fatto nulla o quasi – ha dichiarato il segretario della Uil, Pino Turi – abbiamo investito su banchetti a rotelle e mascherine di dubbia qualità. E non si sono nemmeno spesi tutti i fondi a disposizione. Abbiamo il 75 per cento di personale scolastico vaccinato con differenze significative fra regioni, in alcuni territori la copertura è ancora bassa’.

Trasporti pubblici, aerazione aule, test salivari

I trasporti pubblici restano il nodo più difficile da sciogliere. La scuola, a cominciare dai presidi, si è opposta fermamente alle lezioni di pomeriggio: non è possibile aumentare le ore di lavoro per mancanza di personale. Antonelli Giannelli (ANP) parla di ‘criticità non risolte’.

Un altro punto ancora irrisolto riguarda l’aerazione delle aule. Il Ministro Bianchi ha annunciato 150 milioni a disposizione per la sanificazione delle aule ma, per ora, si è fatto poco o nulla. Si attendono risposte anche per quanto riguarda i test salivari.