Riforma pensioni sindacati
Riforma pensioni: riparte il confronto tra Governo e sindacati

Dopo mesi di ‘silenzio’ sul fronte della Riforma pensioni, sembra finalmente essere arrivato lo stop ufficiale del Governo a proposito di Quota 100. Ecco le ultime notizie a riguardo.

Riforma pensioni: lo stop a Quota 100

Come precedentemente preventivato, il Governo di Mario Draghi ha confermato la scadenza di Quota 100 con la fine del 2021.

A partire dal prossimo anno, infatti, non sarà più possibile accedere alla pensione con 62 anni di età e 38 di contributi versati.

Questo è quanto prevede la bozza del Piano nazionale di ripresa elaborato dal Governo e che dovrà essere approvato dal Consiglio dei ministri.

“La fase transitoria di applicazione della cosiddetta Quota 100 terminerà a fine anno e sarà sostituita da misure mirate a categorie con mansioni logoranti”. Si legge sulla bozza.

Ma quali sono, a questo punto, secondo il Governo le alternative in tema di pensioni?

Le alternative del Governo

Stando alle ultime informazioni in merito, sembra che nell’ultimo periodo il Governo stia di fatto lavorando ad un’alternativa a Quota 100 che possa essere meno onerosa per le casse dello Stato.

L’ipotesi più gettonata rimane, quindi, l’introduzione di Quota 102 che permetterebbe l’uscita anticipata con 64 anni di età e 38 di contributi, andando così a restringere la platea di Quota 100 e riducendo il periodo di anticipo da 5 a 3 anni.

A questo scenario si aggiungerebbero, poi, una possibile proroga di Opzione donna e dell’Ape sociale ed una serie di misure agevolate, pensate appositamente per i lavoratori fragili e per coloro che svolgono mansioni gravose.