Riforma reclutamento, concorsi, formazione docenti e DAD: bozza PNRR (testo PDF)

Scuola e ‘Piano nazionale di Ripresa e resilienza‘, il Consiglio dei ministri ha dato il suo ok al Recovery plan al termine di una lunga giornata fatta di trattative con l’Europa e interne alla maggioranza. Il governo ha messo a punto la bozza del piano per l’utilizzo del Recovery fund: sono previsti interventi importanti anche per quanto concerne il settore ‘Istruzione e Ricerca’. Il testo del Pnrr approderà la prossima settimana in Parlamento.

PNRR, OK del CdM: gli interventi previsti per la scuola (bozza)

Il Piano, come si legge nella bozza, ha previsto un insieme integrato di investimenti e riforme che si prefigge l’obiettivo di migliorare l’equità, l’efficienza e la competitività del Paese, oltre a favorire l’attrazione degli investimenti e in generale accrescere la fiducia di cittadini e imprese.
Il potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione ‘dagli asili nido all’Università’ rientra tra gli obiettivi del PNRR.

Offerta formativa, riforma reclutamento docenti: ci sarebbe una novità sui concorsi

Per un rafforzamento dell’offerta formativa, si prevede un miglioramento delle competenze del corpo docente in servizio, a partire dal suo reclutamento. La riforma del sistema di reclutamento dei docenti ridisegna le procedure concorsuali per l’immissione nei ruoli del personale docente rafforzando, secondo modalità innovative, l’anno di formazione e prova. Il nuovo modello di reclutamento dei docenti sarà collegato ad un ripensamento della loro formazione iniziale e durante tutta la carriera.

Secondo quanto riporta ‘Orizzonte Scuola’, però, il governo dovrebbe rivedere il capitolo relativo al reclutamento dei docenti: infatti, non si dovrebbe procedere alla semplificazione dei prossimi concorsi per gli insegnanti come, invece, la bozza aveva chiaramente indicato. Nella bozza del PNRR, infatti, era riportato quanto segue: ‘Si opererà una semplificazione delle attuali procedure di concorso pubblico strutturando la procedura nel modo seguente: sulla base della valutazione dei titoli culturali e di servizio e dello svolgimento di una prova computer based si forma una graduatoria per coprire tutti i posti vacanti e disponibili. Per i vincitori immessi nelle cattedre si avvia, quindi, un anno di formazione on the job e prova finale, il cui superamento determina l’immissione in ruolo a tempo indeterminato. La prova conclusiva è di tipo idoneativo affinché l’insegnante venga confermato nel posto in cui è stato immesso dovendo permanerci per almeno un triennio. Il processo normativo sarà avviato nel 2021 e concluso nel 2022.’

Dunque, ci sarebbe una novità importante rispetto alla bozza del documento approdato sul tavolo del Consiglio dei Ministri: il governo, quindi, avrebbe deliberato l’eliminazione della normativa riguardante la semplificazione dei concorsi. Bisognerà, comunque, attendere l’approvazione del testo definitivo per vedere se questa novità verrà confermata o meno.

Didattica Digitale Integrata e formazione docenti

Secondo la bozza del documento relativo al Pnrr, la linea di intervento, inoltre, promuove lo sviluppo delle competenze digitali del personale scolastico e per favorire un approccio accessibile, inclusivo e intelligente all’educazione digitale. Finalità principale è la creazione di un ecosistema delle competenze digitali, in grado di accelerare la trasformazione digitale dell’organizzazione scolastica e dei processi di apprendimento e insegnamento, in coerenza con il quadro di riferimento europeo delle competenze digitali DigComp 2.1 (per studenti) e DigCompEdu (per docenti). 

La misura prevede: la creazione di un sistema multidimensionale per la formazione continua dei docenti e del personale scolastico per la transizione digitale, articolato in un polo di coordinamento sull’educazione digitale promosso dal Ministero dell’istruzione. L’attuazione di questa linea di intervento è assicurata dal Ministero dell’Istruzione e coinvolgerà circa 650.000 persone tra docenti e personale scolastico e oltre 8.000 istituzioni educative.

Qui sotto potrete trovare il testo integrale della bozza del Piano nazionale di Ripresa e resilienza.