Precari scuola
Precari docenti e ATA, tutto si ripete: tra un mese licenziamento di massa

‘Anche questo Governo sta cadendo nella trappola di un conflitto sulla scuola‘ afferma Pino Turi, segretario della Uil Scuola, commentando quanto sta per accadere. Il sindacalista fa notare che se non si interviene, oltre che parlare, si ripercorreranno sempre le stesse vecchie strade. Tra queste, il licenziamento in massa dei precari docenti e ATA, tra un mese.

Scuola, dov’è il cambiamento?

Le ‘vecchie strade’ di cui parla Pino Turi, sono le problematiche della scuola irrisolte da decenni:

  • organici insufficienti,
  • riduzioni e inesistenza di programmi e investimenti,
  • precari da chiamare al bisogno,
  • mancanza di interventi per una vera sicurezza.

La scuola è diventata terreno per lo scontro politico, ‘quando invece andrebbe tutelata nella sua autonomia, indipendenza e garantita la sua funzione costituzionale’ afferma Turi. Nella nostra intervista, il segretario Uil ha illustrato le proposte per il reclutamento.

Precari scuola, si avvicina il licenziamento di massa

Non si può fingere che tutto sia cambiato, afferma la Uil nel suo comunicato.

Tra due mesi assisteremo al licenziamento di massa di migliaia di precari. Un rituale triste per un docente su quattro nel nostro sistema. Poi, a settembre, tutto inizierà fotocopia del passato“.

La pandemia ha mostrato i limiti di questa procedura, ma il Governo pare non intenda intervenire, sebbene parli di docenti in cattedra il 1° settembre. La Uil minaccia la mobilitazione della categoria.

Un esercito di precari rivendica a ragione risposte urgenti e concrete che servono per garantire al paese una scuola funzionante da settembre, e non come avverrebbe a legislazione attuale, non prima di dicembre. Il paese non se lo può permettere. Bisogna che il Governo e il ministro Bianchi riportino la politica alla realtà“.