Assegno unico per i figli, ANF e RdC: cosa cambia dal 1° luglio

Assegno unico per i figli 2021, il PNRR (Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza) ha dato il via libera anche all’attuazione, dal prossimo mese di luglio, della novità relativa all’assegno unico familiare

Assegno unico per i figli 2021, OK dal Recovery Plan: ecco a chi spetta

L’assegno unico familiare spetterà a tutte le famiglie con figli, a partire dal settimo mese di gravidanza fino a 21 anni. Il contributo mensile dipenderà dalla situazione economica della famiglia, quindi sarà rapportato all’Isee. Non vi è alcuna distinzione tra lavoratori autonomi e dipendenti: si potrà ottenere un massimo di 250 euro al mese.

Entro il prossimo mese di giugno dovrebbe essere chiuso l’esame dei decreti attuativi per partire con la nuova misura di sostegno per le famiglie dal 1° luglio, come imposto dalla tabella di marcia.

Assegno unico familiare da luglio: compatibilità con reddito di cittadinanza

Un aspetto interessante è che l’assegno unico familiare è compatibile con altre forme di sostegno, come ad esempio il reddito di cittadinanza. Lo ha stabilito la legge delega N. 46 del 1° aprile: si suppone, pertanto, che le due prestazioni (reddito di cittadinanza e assegno unico familiare) possano essere erogate con la stessa modalità, ovvero la ricarica mensile della carta RdC.
La stessa legge N. 46 del 1° aprile, in considerazione dell’importo da erogare per entrambi i sussidi, parla di tenere ‘eventualmente conto della quota del beneficio economico del reddito di cittadinanza attribuibile ai componenti di minore età presenti nel nucleo familiare, sulla base di parametri della scala di equivalenza definiti dal decreto n.4/2019’.

Secondo quanto sopra esposto, sembrerebbe che all’importo complessivo (assegno unico familiare più RdC) si dovrebbe sottrarre la quota di reddito di cittadinanza attribuibile a ciascun minore presente nel nucleo familiare. Occorrerà, comunque, attendere le disposizioni ufficiali che saranno pubblicate nei decreti attuativi per avere un quadro definitivo della normativa che accompagnerà l’assegno unico familiare.