Pensione divisa in due quote
La nuova proposta di Pasquale Tridico per la Riforma pensioni

All’interno del dibattito sulla prossima Riforma, il presidente Inps Pasquale Tridico ha avanzato un’ulteriore proposta: dividere la pensione in due quote. Vediamo subito cosa significa e in cosa consiste tale ipotesi.

Pensione divisa in due quote: cosa significa

A proposito del tema previdenziale, il presidente Inps Pasquale Tridico in occasione del convegno “Pensioni: 30 anni di riforme” ha messo al centro della discussione l’ipotesi di una pensione divisa in due quote. Una contributiva che potrebbe essere anticipata a 62-63 anni ed una retributiva che si otterrebbe solo a 67.

Sempre secondo Tridico si potrebbe, inoltre, studiare un sistema per concedere un anno in meno di contributi per ogni figlio e un anno in meno ogni 10 per i lavoratori usuranti.

“Occorre pensare ad un regime di flessibilità strutturale del pensionamento, collegata al metodo contributivo”. Ha dichiarato il presidente Inps.

Insomma, sembra che per lui l’uscita dal mondo del lavoro debba avere in generale requisiti meno rigidi. Senza, però, trascurare una serie di fattori, quali:

  • la necessità di garantire l’equilibrio attuariale attraverso il ricalcolo contributivo;
  • l’importanza di definire requisiti più bassi per chi fa lavori usuranti;
  • un’aspettativa di vita differente per i diversi lavori.

Inoltre…

Tornando sulla questione dei lavoratori fragili, Tridico ha poi proposto una forma di “pensionamento anticipato sperimentale nel periodo post-pandemico” per soggetti come i lavoratori immunodepressi e i pazienti oncologici.

Infine, tra le altre priorità del Governo dovrebbero anche esserci il rafforzamento dell’Ape sociale, al momento confermato solo fino alla fine del 2021, e il rilancio della staffetta generazionale attraverso il contratto di espansione.